Imbottigliamento & Etichettatura IPA


Finalmente, dopo circa un mese dall'imbottigliamento, abbiamo etichettato le prime bottiglie di birra fatta con il metodo All Grain BIAB.
Di seguito abbiamo raccolto qualche foto della fase di imbottigliamento che si svolge, come la maggior parte delle lavorazioni della birra, con assoluto rispetto dell'igiene e della sanificazione di tutto ciò che va a contatto con la birra.
L'attività principale, dopo naturalmente, la sanificazione del fermentatore utilizzato per l'aggiunta dello zucchero per il priming dove viene travasato il mosto prima dell'imbottigliamento, che in questo caso, trattandosi di Indian Pale Ale prevede da 2,5 a 4,5 gr. di zucchero per litro di birra, noi abbiamo aggiunto 5 gr/lt, preferendo un birra più frizzante.

Lo zucchero viene versato dentro un pentolino con acqua in ebollizione e sciolto completamente. L'acqua viene fatta bollire per essere sicuri che sia sterile.
La soluzione così ottenuta, viene raffreddata e portata a temperatura del fermentatore, poi vuotata all'interno e si mescola delicatamente senza ossigenare. Bisogna ricordarsi, durante l'imbottigliamento di mescolare delicatamente ogni 5 - 6 bottiglie, perchè lo zucchero tende a stratificarsi e potrebbe succedere di avere bottiglie con più zucchero e altre meno.
Risulta, a mio parere, il metodo migliore.
Molti utilizzano anche il metodo di zuccherare bottiglia per bottiglia, prima di versarci la birra. Esistono misurini con dosi esatte, poi una volta versato e chiusa la bottiglia, viene agitata per scioglierlo.

Il priming, o carbonazione, serve per "gassare" naturalmente la birra, senza aggiunta di anidride carbonica, e viene ottenuta aggiungendo alla birra degli zuccheri fermentabili prima dell'imbottigliamento. Gli zuccheri possono essere ad esempio i classici zuccheri da cucina, o miele o anche estratto di malto secco, naturalmente la quantità di zucchero fementabile cambia, quello di riferimento e lo zucchero da cucina che vale 1, il miele vale 0,58, quindi fate le giuste proporzioni, di seguito una tabella comparativa:

brewing sugar destrosio
  
0,95
fruttosio

0,91
lattosio

0,08
malto chocolate

0,22
malto cristal

0,42
malto liquido

0,63
malto roasted

0,09
malto secco

0,77
miele

0,58
sciroppo d'acero

0,53
zucchero bianco

1,00
zucchero caramelizzato

0,42
zucchero di canna

0,77
zucchero grezzo

0,77


Come Vi dicevo la fase più importante dell'imbottigliamento è la preparazione e sanificazione delle bottiglie.
Le bottiglie normalmente vengono lavate bene con acqua calda e lasciate 24 ore con una soluzione di acqua e candeggina.
Poi vengono risciacquate e si può utilizzare la lavastoviglie, naturalmente senza detersivo, e si fa fare un ciclo per la sterilizzazione.
Poi vengono lasciate raffreddare e successivamente si lavano con una soluzione di 4 cucchiaini di bisolfito e acqua fredda. 
Vendono uno strumento manuale, sterilizzatore per bottiglie, che premendo sull'ugello a molla, un getto viene diretto all'interno della bottiglia lavandola completamente.



Sopra si vedere lo sterilizzatore con Andrea in procinto di versarci dentro la soluzione di bisolfito.
Qui di fianco, la bottiglia viene infilata e premendo viene lavata completamente all'interno.
Poi le bottiglie vengono messe a scolare, ma non risciacquate, e poi si procede all'imbottigliamento.
















Noi utilizziamo il tappatore a colonna con tappi corona personalizzati.
Una volta imbottigliate le bottiglie vanno tenute, almeno per una quindicina di giorni, a temperatura uguale a quella del fermentatore, per far ripartire la fermentazione in bottiglia.

Poi comincia il lavoro di etichettatura.
Inizialmente si cerca un nome da dare e poi si cerca un idea per fare un etichetta.



Questa è l'etichetta che ne è scaturita.
La birra veniva prodotta per “sopravvivere” all’estenuante viaggio dall’Inghilterra alle colonie inglesi in India. 
Così abbiamo pensato di inserire alcune immagini dell'India e naturalmente anche per il nome abbiamo scelto una regione dell'india.
Il Software utilizzato per creare quest'etichetta è GIMP, un software grafico gratuito, utilizzato per il fotoritocco ma non solo.
Lo potete trovare a questo indirizzo http://www.gimp.org/ è molto semplice, ma per essere utilizzato al meglio prevede un pò di pratica. Può essere utile visionare i molti video che ci sono in rete, per esempio su youtube.
Con lo stesso soft è stata creata anche l'etichetta posteriore e l'etichetta collare.






Ecco alla fine della giornata il risultato.





Prima dello spostamento in cantina ad una temperatura inferiore per la maturazione che durerà almeno 4-5 mesi, abbiamo azzardato l'assaggio di una bottiglia a circa un mese dall'imbottigliamento.
Sapevamo che in questo momento sarebbe stato un azzardo, la birra risulterà un pò "acerba", ma non resistevamo dall'assaggiare il nostro primo prodotto in All Grain.
Siamo rimasti stupiti di quanto sia già buona, si sente abbastanza la ricca luppolatura che comporta una birra amara, ma notevole l'aroma terroso e erbaceo classico dei luppoli inglesi.
Il sapore del malto, visto che oltre al classico Pale, sono stati utilizzati in stile, malti caramellati come il Crystal, risulta biscottato e caramellato.
Alla fine comunque è una birra secca, molto secca, dovuta al fatto che lo step in betamilasi ha creato moltissimo maltosio, zucchero estremamente fermentabile, diventando una birra con un tasso alcolico importante.




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