Preparazione di una cotta

Ciao, dopo aver liberato il fermentatore, imbottigliato la blanche, e pulito tutto, si può ricominciare a brassare una nuova birra. Come già sapete, domani ci aspetta una cotta facile facile, tanto per rinforzare la cantina, e così preparare una cinquantina di bottiglie, di varie misure, di una birra beverina, senza pretese, ma con tanto aroma di luppolo americano. 
Nonostante non siamo riusciti ancora a fare la Tripel, che ci avrebbe permesso di fare tutte le birre che ci eravamo prefissi, e avere così, una discreta varietà di birre, per poi affinarle.
Ma la mancanza degli ingredienti necessari per la brassatura della belga, e in attesa del prossimo imminente ordine, abbiamo deciso di procedere con il replay della Quanah l'American IPA.
Questa volta la rifaremo modificando la temperatura, la durata del mash e l'utilizzo del Maris invece del Pale e la totale assenza del Carapils, l'unico malto speciale sarà il Crystal che andrà a conferire il corpo caramellato più classico della IPA Inglesi. Se non fosse stato per la presenza di 400 grammi di luppoli americani che stanno scandendo, avremmo fatto un IPA Inglese classica.
Quindi nel pomeriggio mi sono recato nel nostro garage/tavernetta/birreria, per preparare tutto il necessario e verificare tutti gli ingredienti necessari per la cotta di domani.
Ancora una volta dobbiamo rimandare l'utilizzo del rims, l'oggetto tanto desiderato, progettato per mantenere costante la temperatura del mash, la parte più difficoltosa che abbiamo dovuto affrontare dopo queste otto cotte in BIAB.
Purtroppo dobbiamo rimandare l'inaugurazione per la mancanza della sonda da collegare al dispositivo per la lettura della temperatura del mosto. A breve acquisteremo la sonda e se tutto va bene, dalla prossima cotta, una weizen tedesca, birra di grano maltato,  potremmo avere a disposizione il RIMS (Recirculating Infusion Mashing System - SISTEMA DI AMMOSTAMENTO A RICIRCOLO DI INFUSIONE), che dovrà però essere tarato, per avere corrispondenze di temperature tra quelle reali misurabili con il termometro digitale e quello misurato dalla sonda tramite il termostato STC1000.
Così ho iniziato con posizionare il carrello che ospiterà tutta l'attrezzatura.


Poi la bacinella per la spremitura della sacca.


Poi è la volta del fondo. 


Il secchio del fermentatore che utilizziamo per la macinatura dei grani.


All'interno del secchio di solito mettiamo le parti del rubinetto che smontiamo tutte le volte per pulirlo.


La tavola superiore del carrello, dopo la prima cotta, è rimasta bruciata dal calore sprigionato dal fornellone, e per evitare ulteriori rischi di bruciature, abbiamo semplicemente posizionato uno strato di carta stagnola.


Sopra la stagnola sua Maestà il fornellone


Sopra al fornellone mettiamo uno spargi fiamma, per smorzare la fiamma diretta sul fondo della pentola.


Quindi la regina della nostra attrezzatura, la pentola da 50 litri. Senza rubinetto però!



La pentola in primo piano, senza rubinetto.


Le parti del rubinetto in sequenza, con l'immancabile teflon.


Il rubinetto montato senza i filtri minibazooka


I filtri montati.


Un tocco speciale, il mulino in assetto da macinatura!!


L'ultimo tassello di questo puzzle, la pompa.


E' l'ora dell'acqua, se no sti grani dove li facciamo bollire.


Classico rimedio per scaricare l'acqua, con un semplice tubo e l'asta di misura per controllare il livello dei litri, ricavato dal mestolo di legno che utilizziamo per mescolare le trebbie.


ecco qui il nostro impianto 1.0 al completo o quasi, cosa manca...


Il termometro! Con il terminale legato al tubo di uscita della pompa, per verificare la temperatura nel punto di entrata nella pentola, del mosto caldo.


Poi non rimangono che l'allestimento di tutti quei piccoli particolari indispensabili per la riuscita della cotta. Bilancia, densimetro, colino, tintura di iodio, acido lattico, filtri per luppoli, un bicchierino per il controllo del pH, il pHmetro, un termometro secondario, un pennello per la pulizia del mulino, i bicchieri per le gittate del luppolo, i bicchieri per la idratazione del lievito secco, il bisolfito di potassio, un bicchierone graduato, un cucchiaino con il manico lungo.


E poi il fermentatore, il rubinetto, e per ultima ma non certo l'ultima, ma il cuore di tutto, la sacca dei grani, che appoggiata alla pentola, sembra chiedersi "che ci faccio quà fuori?", e tenta di scivolarci dentro.


Infine ecco il grist della cotta, Maris Otter, Crystal 150L e Fiocchi d'Orzo.


Siamo arrivati alla fine della giornata di preparazione, tutto è pronto o quasi, manca ancora la corda per sollevare la sacca, distrazione!
Domani mattina, non rimane che iniziare proprio dalla corda, per poi passare alla macinatura dei grani, ma questa è un'altra storia.

Commenti

  1. Con cosa li avete fatti i microbazooka???...sono fighissimi!!!

    RispondiElimina
  2. Veramente li abbiamo comprati su birramia. Quando volevamo fare il rubinetto per la pentola, dopo una settimana di ricerche qui nei dintorni, non avevo trovato nessuno che vedeva raccordi e rubinetti in acciaio inox.
    Così cercando su internet sono finito su Birramia e mentre guardavo ho trovato questi mini bazooka, e siccome sono anche maledettamente pigro, ho pensato che mi sarei risparmiato il lavoro del filtro bazooka e poi per l'utilizzo che ne facciamo vanno più che bene: Naturalmente dopo che mi è arrivata la rubinetteria, ho trovato un posto vicino Savona in una valle sperduta che vendono tutto in materiale inox anche asi 316, ma ormai.....

    RispondiElimina

Posta un commento