Imbottigliamento della American Indian Pale Ale Chua

Allora ragazzi, siamo ripartiti alla grande. Anche oggi ci siamo buttati a capofitto, è in attesa di brassare domani una tripel, stamattina ci siamo cimentati nell'imbottigliamento della American IPA Chua.
Come sempre abbiamo iniziato presto, subito sotto con la sanificazione di tutto, comprese le bottiglie, che già ieri avevano subito un passaggio in lavastoviglie per la sterilizzazione ad alta temperatura.


Intanto mentre Andrea prepara tutto, io comincio a tirare giù un campione di birra per la misura della densità. Il campione risulta di un fantastico colore ambrato.


Anche il profumo è superbo, fin dall'inizio ho capito che questa sarà una birra superluppolata, come la volevamo. Inserisco il densimetro e subito capisco che sarò anche alcolica 1006 la FG.


Si comincia con il travaso, come sempre rubinetto - rubinetto,  e si prepara lo zucchero, siamo sui 6 gr.lt.


Metto su un pentolino con circa 300 ml. di acqua e appena bolle ci butto lo zucchero.



Lasciamo bollire un paio di minuti, e poi raffreddiamo alla stessa temperatura del fermentatore, circa 20°C.


Aprendo il fermentatore mi rendo conto che l'esperimento del pellets libero, non è stata una buona idea, ma il profumo che esce è davvero inebriante, ha dell'incredibile, fa quasi lacrimare gli occhi, tanto è intenso.
Il luppolo invece di depositarsi sul fondo, è tutto a galla, e ci costringere a una raccolta con il colino, ma il risultato non è dei migliori.


Con il colino, cerchiamo di raccogliere il più possibile.


Ma molto rimane nella birra, e penso che sarà un casino imbottigliare!


La prossima volta, lo metteremo nel solito filtro per tisane. Appena aperto il rubinetto per il travaso, si nota il luppolo presente nella birra, che fluisce nel fermentatore che utilizziamo per l'imbottigliamento.


Guardano il fermentatore si vede anche un notevole fondo nonostante sia il secondo travaso. E visibile anche uno strato di luppolo, la foto non rende, purtroppo.


Finito il travaso versiamo lo zucchero e diamo una mescolata, lentamente per non ossigenare eccessivamente. E cominciamo ad imbottigliare.


Qui cominciano le difficoltà. Il luppolo in sospensione, tende a tappare l'asta, accumulandosi verso l'uscita. Per fortuna premendo ripetutamente ad intermittenza il luppolo passa insieme alla birra, l'unica cosa che ci troviamo le bottiglie con un bel pò di Simcoe in sospensione. Ma è un problema o invece ci ritroveremo con una birra con gusto di luppolo esplosivo, priming con luppolo!!


Qui si vede bene, le particelle del luppolo, in sospensione nella birra. Purtroppo la frittata è fatta e non c'è modo di rimediare. Una volta maturate, un paio di giorni in frigo prima di essere bevute, faranno precipitare tutto il luppolo e la birra sarà bella limpida, e se no ci berremo anche un pò di luppolo.


Anche qui potete vedere il luppolo, inoltre la birra è risultata anche un pò torbida negli ultimi litri, complice un US-05 per nulla compatto che è rimasto parecchio in sospensione, sembra quasi più un APA che una IPA.
Alla fine rimane una bottiglia da 33 cl mezza vuota, vogliamo mica buttarla via, no!!
Un esplosione di luppolo, alla faccia della superluppolata, e talmente forte l'aroma e l'amaro del luppolo, non si sente quasi altro, appena accennato il gusto caramellato del Crystal, ma alla fine la fa da padrona l'amaro e i vapori di alcol che salgono dal naso, sembra molto più alcolica di quanto non dica la densità finale, un'altra AIPA da 7% gradi!! Non proprio in stile!
Domani ci attende un'altra giornata dedicata alla birra, in particolare alla prima con il RIMS e speriamo questa volta di riuscire finalmente a tenere costante la temperatura durante il mash, ma questa storia ve la racconto domani.





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