lunedì 30 giugno 2014

Imperial Stout Ultimo Atto Imbottigliamento

Questo pazzo Giugno sta terminando, e con lui anche le operazioni sulla Juniperus. La Bestia da 12 gradi è stata imprigionata nel suo rifugio di vetro, in attesa di questo lungo anno che dovrà passare, prima di rivedere la luce, prima di poter ossigenarsi ancora.
Ricordo quanto tempo ci ha impegnati, il pensiero della progettazione di questa birra, un pò fuori dalla nostra portata, ma era diventata un ossessione crearla.  Giorni e giorni insonni a immaginare gli ingredienti, la proporzione dei malti speciali, la quantità d'acqua, la creazione di uno sparge-biab, (chiedo scusa hai puristi) per aumentare la densità finale, l'utilizzo di qualche spezia per caratterizzarla.  Con il passare del tempo, è diventata un ossessione, una fobia, mille paure ed insicurezze hanno preso il sopravvento, posticipando all'infinito il giorno fatidico della cotta.
Ora siamo alla fine di tutto questo, e in meno di un paio d'ore abbiamo imbottigliato la nostra Imperial Stout.
Come sempre l'imbottigliamento è preceduto dalla sterilizzazione delle bottiglie con un passaggio in lavastoviglie ad alta temperatura. 


La giornata è iniziata con la sanificazione di tutta l'attrezzatura necessaria, prima per il travaso e poi per l'imbottigliamento.


Naturalmente le bottiglie oltre a fare un giretto in mezzo hai flutti bollenti della lavastoviglie, vengono anche sanificate con il bisolfito e lasciate sgocciolare.

  
Mentre Andrea pensa alle bottiglie, io mi occupo del travaso e del priming. Il travaso è eseguito con il metodo rubinetto-rubinetto, semplice, veloce, pratico, con la riduzione della possibilità di ossigenazione.


Mentre attendo che il fermentatore si riempia, peso i 100 grammi di zucchero bianco che utilizzeremo per il priming. Abbiamo optato per avere una buona carbonazione intorno a 2.0 Vol. di CO², utilizzando 5 grammi di zucchero per ogni litro di birra.


Intanto metto il solito pentolino con 300 ml di acqua a sterilizzare (bollire), e giunto ad ebollizione aggiungo lo zucchero è lascio bollire ancora un paio di minuti.


Quindi raffreddo nel lavandino, portando la miscela ottenuta, alla temperatura della birra. Siamo pronti, manca ancora la misura della densità che ci dirà, quanto si sia attenuata e di riflesso a quanti gradi sia arrivata.


Densità finale appena superiore a 1030, ottenendo così una gradazione di 12 Gradi Alcolici. Abbiamo assaggiato il campione, l'impatto iniziale è piuttosto stucchevole, incredibile la pastosità simile ad uno sciroppo, la concentrazione alcolica si fa sentire subito come si avvicina alla bocca. Subito la sensazione boccale è di gran confusione, non si riesce bene a comprendere l'aroma principale, ma l'amaro è imponente, poi mentre la birra scende si sente molto il chilo di special B e meno i gusti tostati, forse si sente di più la liquirizia del Black che il caffè del Roasted e del Chocolate. Alla fine in deglutizione, e quasi fastidioso il resinoso delle bacche di ginepro, che siamo sicuro che con il tempo si miscelerà con gli altri aromi. Il colore è davvero nera, nera come la pece, colpisce la sua alta densità. Con calma iniziamo a versare.


Continuo a guardarla, è ipnotica così nera, ma proprio nera nera, ho come l'impressione che la mano e il pentolino finisca risucchiati nelle sue profondità. Mescoliamo lentamente, è talmente spessa che non fa la minima bolla, motivo in più per mescolare di più e meglio, per evitare stratificazioni.


Cominciamo a versare nelle bottiglie. Il sistema utilizzato è quello dell'asta collegata tramite il rubinetto. L'asta ha un sistema di stop nel momento di sollevamento dell'asta dal fondo della bottiglia interrompendo il flusso della birra.

  
Visto la notevole densità mescoliamo spessissimo, ogni tre bottiglie.


Ci vuole un pò più di tempo del solito, ma alla fine le riempiamo tutte.


Con i 20 litri superstiti abbiamo riempito 17 bottiglie da 33 cl., 21 da 50 cl. e 6 da 66cl. Per ora le bottiglie sono state ubicate ancora nell'armadio in cucina dedicato alla rifermentazione, finchè il box non sarà pronto, diciamo un paio di settimane e saranno trasferite in cantina.


Bisognerà attendere almeno un anno prima di poter incominciare ad assaporarla questa nerissima Imperial Stout.
Successivamente, dopo aver terminato il box climatico, avremo da imbottigliare la Stuot Luppolata Novaterra, ma queste sono le prossime due storie.

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