Una Chiacchierata con...... Antonio De Feo Seconda Parte



Antonio, bentornato.
L’altra volta abbiamo lasciato indietro tante domande, per evitare di caricare eccessivamente i nostri lettori, ma vorrei riprendere il discorso, principalmente parlando ancora della Tua iniziativa del #CaffèBirraio, ma anche della ultime novità riguardanti la protesta contro le accise del governo, che continuano ad aumentare nel mondo della birra, in particolare la cotta Nazionale collettiva dal nome Accise Nera…..



Il 7 Marzo su scala nazionale, è confermata una cotta collettiva per protestare contro l’aumento delle tasse dal 1 Gennaio, per cercare di frenare il consumo della birra, per evitare il continuo tracollo delle vendite del vino.

Secondo Te a cosa è dovuta la forte diffusione della birra artigianale negli ultimi anni?A:Moda, social o solo condivisione ma non saprei dire il motivo o definirne la causa.

Quali sono, i maggiori ostacoli per un decollo in Italia della Birra Artigianale?
A: Credo che le problematiche maggiori sono legate a leggi, tasse e poca conoscenza della materia in questione. Produrre birra negli altri paesi europei costa di meno sia come materia prima che come tassazione. Con l’aumento delle accise che si è verificata all’inizio del 2015 molte aziende possono avere problemi a sostenersi e come forma di protesta è nata l’iniziative dell’ ”Accisa Nera”.

Parlami di questa iniziativa e del suo perché?
A: Non è altro che una mobilitazione liquida contro l’aumento delle tasse alla fonte sulla produzione di birra, L’Accademia delle Birre su iniziativa del suo fondatore Paolo Erne ha deciso di promuovere una campagna di protesta verso l’incremento dell’accisa che dall’inizio dell’anno ha portato da 2,66 a 3,04 euro per ettogrado (il valore sulla scala Plato moltiplicato per gli ettolitri di mosto) l’imposta versata all’Erario. In questo modo si costringe ad aumentare i prezzi su tutta la filiera a svantaggio di noi consumatori. 

Cosa significa Accisa Nera e cosè?A:Il movimento di protesta propone di manifestare il dissenso nei confronti del provvedimento proprio con al realizzazione di una birra chiamata “Accisa Nera”, una Hoppy American Porter ricetta ideata da Ricetta All-Grain di Emanuele Beltramini, con un AVB del 4%. Ognuno potrà personalizzarla se vuole o mantenere la ricetta originale ma la cosa importante è che sia fatta dai birrifici e dagli homebrewers. La birra prodotta dai Birrifici dovrebbe essere distribuita ad un pezzo politico basso proprio come forma di protesta. 
Sembra che gli HB vendano birra, non è il messaggio che vorrei dare. Piuttosto si potrebbe dividere le due cose, specificando che gli HB regaleranno ad amici e conoscenti questa birra sensibilizzandoli sul significato dell'iniziativa.

Per dovere di cronaca, aggiungiamo la ricetta originale è stata creata da Emanuele Beltramini Mastro Birraio del Birrificio Artigianale "Grana 40", questa invece è la versione di Antonio De Feo:
Brown Porter ALL Grain
Minuti ammostamento :60
Litri in pentola :28
Litri in fermentatore :24
Efficienza :70 %
OG : 1041
ABV : 4.1 %
Plato :10.3
IBU : 32.7
BU/GU :0.8
EBC : 50

Malti e Fermentabili
Maris Otter Grani 4200 gr 82 %
Chocolate Grani 400 gr 8 %
Special B Grani 250 gr 5 %
Fiocchi di Orzo Fiocchi 250 gr 5 %
Totale 5100 gr
 
Luppoli
Mosaic (AA 12.0) 20 gr 60 min Pellet
Mosaic (AA 12.0) 30 gr 5 min Pellet
Mosaic (AA 12.0) 50 gr 0 min Pellet
Totale 100 gr 60 Min
 
Lieviti
SafAle US 05 Dry US-05

Profilo Mash
Descrizione Temperatura Tempo
Beta-amilasi 60 °C 30 min

Pensi che le istituzioni non dedichino la giusta attenzione alla birra, favorendo il mercato del vino? E' solo una questione di tradizione o c'è dell'altro?
A: Non credo sia una questione di tradizione, ci sono regioni dove la birra è sempre stata diffusa. Credo che le istituzioni pensano ad interessi economici precisi e che la decisione di aumentare l’accisa sulla birra invece che sul vino sia stata ben studiata e valutata, ma io non sono la persona giusta per dare tali delucidazioni o spiegazioni.

Qual’è il Tuo giudizio, in generale, sul prodotto birra italiana?
A: Se parliamo di birre artigianali e di veri birrifici e non delle beerfirm ci sono in giro ottimi prodotti e di grande qualità peccato che non tutti riescano ad avere questi risultati.

Quali sono le differenze più importanti tra il mondo degli HomeBrewer e quello artigianale professionale?
A: Sono due mondi completamente differenti che molti sia tra homebrewers che da Birrai tendono a sovrapporre o a confondere.
Ho visto Homebrewers che in casa hanno impianti professionali con tanto di laboratorio per coltivare lieviti, cantine con scaffali pieni di birre e con tanto di bancone di spillatura e ci possono essere birrai che sono meno attenti ed hanno meno esperienza di un homebrewer.
Per me un Homebrewer è il vero artigiano della birra dove si costruisce il proprio impianto e si diverte a fare la birra condividendola con gli amici e gli altri appassionati. Un artigiano professionista lo fa come lavoro ed impiega il proprio tempo nella produzione di birra di qualità da “offrire” ai propri clienti cercando di soddisfare i palati più difficili e promuovendo le proprie creazioni.

Come giudichi il livello degli homebrewer italiani?
A: In Italia ci sono homebrewer molto competenti e che sanno fare ottima birra anche con un impianto arrangiato ed anche in E+G…  Questi risultati si hanno perché nelle loro birre c’è Amore, Passione e Conoscenza. 
Queste doti si acquisiscono con il tempo e con la condivisione delle proprie esperienze. Posso dire che il livello acquisto è buono, in alcuni casi addirittura ottimo.

Esiste uno stile Italiano? o siamo troppo legati al vino?
A: Il discorso del vino è una questione territoriale e legata all'agricoltura, nel paesi europei caldi i vigneti trovano terreno fertile mentre nel nord europa la coltivazione di questi non è molto diffusa e per questo sono specializzati nella produzione di birra da secoli e quindi con una certa storia ed esperienza. Al momento non esiste un vero e proprio stile italiano ma esistono birre 100% italiane o addirittura locali (birrifici agricoli) che utilizzano ingredienti autoctoni. Immedesimandomi in uno domozimurgo del passato viste le temperature e la quantità di cereali sicuramente si tratta di una ale con un grist di cereali oltre al malto e dal luppolo floreale e speziato quindi più vicina alle Saison...

Pensi che i consumatori di birra, abbiano capito le differenze tra birra industriale e artigianale?
A: Immagina un “profano” abituato a bere pils commerciale che incuriosito o dalla moda o perchè nella zona è nato un piccolo birrificio decide di comprare una birra “artigianale”, quando la andrà a degustare può:
1-Aver comprato una birra di bassa qualità con difetti/infetta conservata male o prossima alla scadenza e di conseguenza dire che non è buona e per il prezzo che l'ha pagata si comprava mezza cassa di birra XXX
2-Aprire la bottiglia e nel berla non soddisfare i propri gusti in quanto si aspettava una birra “rossa” e “dolce” invece questa è amara come il veleno o essere acida come aceto....
Chi ha la conoscenza e viene ben guidato nel mondo delle birre artigianali riesce a capire la differenza, se il “profano” fosse stato consigliato a prendere un pils artigianale perchè abituato a quelle industriali ed invece di berla dalla bottiglia avrebbe utilizzato un bicchiere idoneo, di sicuro avrebbe apprezzato la qualità e capito le differenze. 

Dove finisce l’artigianalità e comincia la produzione industriale? Quali sono le differenze più importanti tra la birra industriale e quella artigianale?
A: Qualità e quantità legate al prezzo di mercato queste sono le differenze oggi in Italia. Una birra artigianale e di qualità non può essere fatta in grande quantità perchè i prezzi sono alti e quindi legata ad una clientela ristretta. 

Come Ti dicevo all’inizio vorrei approfondire insieme a Te l’iniziativa del #CaffèBirraio, l’altra volta abbiamo appena scalfito la superficie, ora vorrei scendere maggiormente in profondità.

Pensi che si potrà creare un circuito nazionale, con possibilità di sedi principali nelle regioni? 
A: Il #CaffèBirraio non è da considerarsi una associazione o altro mezzo che richiede sedi o delegazioni ma solo un movimento anche “internazionale”. Non è altro che una momento di incontro e di convivialità tra persone che condividono la passione birraia e non per forza ritrovarsi a bere birra. Ci si può incontrare per colazione, pranzo e per il caffè.

Potrebbe in futuro, se dovesse avere un grande successo, che possa crescere al punto di trasformarsi in un Associazione?
A:Di associazioni ve ne sono già troppe, il #CaffèBirraio unisce anche persone di associazioni differenti ed anche homebrewers e birrai professionisti…

Per compensare, sostenere l’eventuale crescita e il desiderio dei partecipanti di avere di più, pensi che successivamente potresti far pagare una quota?
A: Visto che non è una associazione non è necessaria pagare una quota.

Non escludi la possibilità che all’interno dei locali dove si svolgeranno gli incontri, possano nascere iniziative spontanee a tema birraio come corsi e concorsi?
A: Certo che si possono creare eventi di qualsiasi genere e tipologia ma andrebbero fuori dall’idea iniziale.

A livello logistico, relativo al coordinamento degli appassionati e alla distribuzione di gadget e altro, come hai intenzione di sviluppare il #CaffèBirrario?
A: Per ora non esistono i gadget o cose simili ma solo un’idea ed una bozza di logo.

Spiegaci come vorresti coinvolgere nella Tua iniziativa i locali che Ti ospiterebbero e perchè dovrebbero aderire?
A: Sarebbe bello esporre il logo del #CaffèBirraio in tutti i locali che abitualmente un homebrewer frequenta. Un classico esempio è questo, io tutti i giorni vado presso il Bar XXXX alle 14:00 per un caffè ed il locale potrebbe riservarmi un tavolino per mezz’ora o un’ora, se espone il logo e li passa un homebrewer che lo riconosce entra e chiede del caffè birraio ed il gestore può indicare il tavolino riservato e li trovare una persona che condivide la sua passione e fare quattro chiacchiere. Se si ha un elenco o una mappa o anche un’”APP” fatta ad hoc dei locali “aderenti” sarebbe fantastico. 
Immagina che vado a Siena, cerco nell’elenco o meglio nell’applicazione il locale aderente vicino alla mia posizione ed in tempo reale vedo se c’è qualcuno a quel tavolino posso andare li e conoscerlo… Ovviamente i locali ne guadagnerebbero di pubblicità ma se non sono ospitali o ne approfittano si può facilmente cambiare locale. Altro aspetto fondamentale è che tali locali vedendo un movimento possono decidere di avere un angolo con birre artigianali e di qualità… 

Vuoi creare una beer generation?
A: No, diciamo più un beer meeting…

Qual'è il tuo pensiero rispetto ai giovani che si avvicinano al mondo della birra?
A:Se parliamo di birra artigianale allora i giovani che si avvicinano sono interessati a scoprire un nuovo punto di vista della birra e quindi già pronti, mentre chi si avvicina alla birra per berla e basta non ha alcun interesse per la cultura e la degustazione.

Pensi che il tuo lavoro nel mondo dell'HB, il forum, i concorsi, e tutto il tempo che hai dedicato, abbia aiutato a far crescere il livello qualitativo del panorama birrario Italiano?
A: Io nel mio piccolo cerco di aiutare e di condividere le mie esperienze con chi ne sa di meno, se ho in qualche modo aiutato o contribuito allo sviluppo e diffusione dell'homebrewing allora il tempo dedicato non è andato perso e ne sono orgoglioso e contento. 

Noi appassionati e HomeBrewer italiani come possiamo aiutare il futuro della birra artigianale italiana?
A: Portando conoscenza tra i “profani” e richiedere la qualità ai birrifici.

Abbiamo finito Antonio, questa volta siamo stati più specifici, e abbiamo percorso strade che l’altra volta abbiamo solo intravisto.

Ci sarebbe ancora molto da parlare, ma magari aspettiamo di coinvolgere altri amici che ci verranno a trovare presto.
Se eventualmente fossi disponibile, Ti aspetto con qualche post, insomma una collaborazione, che vada oltre l’Amicizia.
A: Sono sempre disponibile a condividere le mie esperienze e le mie idee e se ci saranno altri argomenti di cui trattare basta chiedere… 
P.S. Una sola raccomandazione bevete responsabilmente e soprattutto di qualità…

Grazie Antonio e a presto. 



Questa prima nuova avventura in due parti finisce qui, siamo euforici, tutto è andato per il meglio, ora non resta che fare un altro passo e andare incontro al nuovo ospite, da scoprire solo al momento giusto, ma questa è un'altra storia.

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