Modifica al pastorizzatore Silvercrest SEAD 1800 A1

Silvercrest SEAD 1800 A1
Come ben sapete qualche settimana fa abbiamo acquistato, in previsione della nuova stagione dedicata maggiormente alla produzione di birra in ambiente domestico, una nuova pentola elettrica da 27 litri per cotte sui 10-12 litri. Ignari che la pentola in questione, sotto mentite spoglie, fosse ormai nota da decenni per la sua difficoltà nel mandare in ebollizione i liquidi, quindi non adatta alla produzione di birra.
Durante le prime prove e la successiva cotta pilota (martedì prossimo il post della cotta) fatta proprio con questo pastorizzatore, abbiamo appurato che nonostante il display segnasse 100°C il mosto d'uva prima e il mosto della IGA poi, hanno evidenziato nessuna bollitura, ma semplice evaporazione.
Così non era possibile utilizzarla, ero inciampato in uno scalino imprevisto! Soldi buttati o no?
L'avremmo comunque potuta usare per scaldare l'acqua per il lavaggio delle trebbie o utilizzarla per il mash e poi travasare il mosto in una pentola per il boil.
Ho cominciato a pensare perchè non bolliva.
Facendo delle prove con sola acqua abbiamo notato la differenza tra la temperatura del display e quella presa con il nostro termometro esterno e un termometro ad alcool, che denota uno scarto medio di 2 gradi in più segnati dal display della pentola. L'andamento è proporzionale alla salita della temperatura, a 22 gradi segnano tutti la stessa temperatura poi salendo il display si discosta e tende ad salire più velocemente fino ad arrivare a 100°C che risulta essere 96°C in quello ad alcool e 95.3°C quello digitale esterno.
Il coperchio smontato
Ascoltando la pentola abbiamo notato che arrivata a 100°C (in realtà 95°C) la resistenza si staccava e l'acqua non bolliva. Solo a 95°C (in realtà 92°C) si riattaccava. E come faceva a bollire se la resistenza si spegneva, non avrebbe mai e poi mai bollito!
Abbiamo immeditamente pensato che sarebbe stato necessario ingannare il sensore per fare in modo che le resistenze continuassero a pompare per la durata dell'intera fase di boil.
Devo essere sincero, non sono molto bravo in elettronica. In adolescenza mio fratello si dilettava a fare circuiti stampati e piccoli circuiti funzionanti. Ma non mi sono mai applicato, un vero peccato, nella vita serve tutto!
Ho così inviato un SOS agli amici per sapere se conoscevano la pentola o avessero sentito di come far bollire il pastorizzatore.
Purtroppo la ricerca non ha dato i frutti sperati.
Dopo un paio di giorni mi sono imbattuto in un forum inglese che trattavano di una pentola quasi uguale, molto probabilmente la versione precedente. Questo è il link diretto al post inglese https://www.brewuk.co.uk/forums/viewtopic.php?f=3&t=5997 
Come ben sapete con la mia scarsa conoscenza della lingua inglese sarebbe stato un problema tradurre nonostante l'utilizzo di Google Translate. Ho così interpellato due amici Antonio e Davide che mi hanno aiutato a capire e a costruire la modifica che andremo ad illustrare in questo post, al quale va il nostro più grande grazie.
Alla fine era la nostra idea fin dall'inizio, ingannare il sensore della temperatura, facendo leggere al controller una valore più basso che avrebbe mantenuto acceso le resistenze sempre.
Oltre al post sabato uscirà un video sul nostro canale Youtube, dove potrete vedrete così abbiamo fatto.
Per la modifica sono necessari:
  1. Una resistenza da 100Kohm;
  2. Un piccolo deviatore unipolare;
  3. Un mammut da 3 posti per i collegamenti;
  4. 3 cavetti bassa tensione;
  5. Un rotolo di nastro isolante;
  6. Un saldatore da stagno;
  7. Un rotolo di stagno;
  8. Una forbice da elettricista;
  9. Un cacciavite a croce e uno a taglio di media dimensione.
Prima di tutto c'è da ricordare a tutti che il post è solo la condivisione dell'esperienza di come abbiamo fatto la modifica e in nessun modo vuole essere un incoraggiamento ad effettuare la modifica. Non ci sentiamo responsabili per eventuali danni a cose e/o persone, se effettuerete la modifica lo farete a vostro rischio e pericolo. Inoltre la modifica fa decadere la garanzia. Pensateci bene se ne vale la pena.


Questo è lo scherma pratico della modifica. Alla sinistra si trova la configurazione originale a destra invece la modifica, dove tra il connettore del controller e il sensore si interpone lo switch. Tutto molto semplice.
Per prima cosa abbiamo girato la pentola sotto sopra e abbiamo tolto i piedini di gomma, sotto si trovano le 3 delle 4 viti da svitare. L'altra in un foro vicino al piedino che non ha la vite all'interno.
In basso abbiamo tolto due piccole viti e sganciato dai due ganci che trattenevano quello che pensavamo trattenesse il coperchio. In realtà tengono la protezione del circuito stampato. Noi l'abbiamo smontato ma non serve.
Il coperchio posteriore della pentola
Svitate le quattro viti abbiamo tirato su piano il coperchio. Al centro della pentola si trova il sensore (quello che si vede dentro) da cui partono due fili piccoli neri che sono quelli che ci interessano. In un primo tempo siamo rimasti un pò spiazzati perchè di fili piccoli neri ne partono quattro, due dal sensore e due dal supporto.
Per non sbagliare abbiamo tagliato vicino al sensore.
Qui si vede bene.
Il sensore con due fili che escono insieme sono quelli al centro della foto dove c'è il bulloncino che tiene il sensore.
Gli altri fili neri che in un primo tempo ci avevano ingannati sono più spostati e sono separati.
Prima abbiamo montato lo switch. Con pazienza abbiamo saldato i fili al deviatore e inseriti nel loro posto nel mammut.
In uno abbiamo saldato la resistenza e inserito l'altro capo nel mammut.
Il sensore al centro
Per concludere abbiamo praticato un piccolo foro nel guscio vicino al controller  e inserito il deviatore che ci permetterà di escludere il sensore e far leggere al controller la resistenza.
Dalla foto potete vedere i tre fili blu bianco e marrone che arrivano dal deviatore. Quello marrone ha saldata la resistenza che poi è stata isolata con nastro isolante. I due fili che escono dalla sonda si vedono che entrano nei due laterali. Purtroppo per la concomitanza di fili neri e coperchio nero non si vedono i fili che escono dal mammut e vanno verso la scheda.
Ricontrollato bene i collegamenti, abbiamo chiuso il coperchio.
Al momento del rimontaggio della protezione della scheda non siamo più riusciti a metterla in sede. Ci siamo ripromessi che se la prova fosse andata bene lo avremmo messo a posto....Quindi bisognerà metterla a posto.
Collegamento sensore-resistenza tramite il mammut
Chiuso il coperchio l'abbiamo riempita di una ventina di litri di acqua e l'abbiamo accesa.
Impostato il controller per una prima sosta a 66°C per simulare una prima fase di saccarizzazione e poi avremmo impostato la bollitura.
Arrivati a 66°C, constatando così il normale funzionamento del sensore, abbiamo impostato il controller a 100°C e abbiamo acceso.
Abbiamo mantenuto il deviatore in posizione mash fino alla temperatura di 95°C poi abbiamo switchato su boil.
Il display ha cambiato temperatura segnando 25°C e le resistenze non si sono più fermate.
L'unica cosa che non abbiamo capito perchè il display del pastorizzatore segni 24-25°C invece dei 95°C che avrebbe dovuto segnare leggendo la resistenza da 100Kohm. Comunque l'importante che funzioni.
Il deviatore a lato
Arrivati a bollitura abbiamo fatto alcune prove. Chiudendo la pentola con il coperchio nel giro di pochi istanti la bollitura diventa vivace e sembra quella su un normale fornello a gas, ma lasciando la pentola aperta perde molto del suo vigore. Per migliorare la bollitura proveremo a dotarci di un camino che mantenga nella parte superiore della pentola una zona più calda per permettere un bollitura vigorosa e allo stesso tempo non precluda ad una buona evaporazione.
Ma questa è un'altra storia.



Commenti

  1. buona sera ho visto la modifica che avete fatto ma mi è sorto un dubbio non era meglio sostituire NTC termistor ( 100 KOhm 25 ) visto che è il responsabile che blocca la resistenza con uno piu grande

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  2. Diciamo che è stato più semplice tagliare i fili e inserirli in un mammut.

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