Easy Grain - American Stout metodo BIAB

In attesa sabato di proporvi il video abbiamo pensato di tirare giù una piccola cronaca. In realtà vi anticipo che il video, nonostante tutti gli sforzi, risulterà mancante di alcune parti, anche importati, che vanno dalla fine del mash alla fine della bollitura. Eravamo indecisi se proporvelo, ma abbiamo deciso che sono comunque visibili parti importanti di questa cotta casalinga.
Dopo due cotte fatte con la pentola elettrica della Silvercrest, ritorniamo con l'Easy Grain l'impianto All in One.
Questa volta abbiamo fatto una American Stout con il metodo BIAB, mettendo tutta l'acqua necessaria all'inizio e non eseguendo lo sparge.
La macchina è stata utilizzata in ambiente casalingo, nella nostra cucina.
Come potete vedere dalla foto abbiamo acquistato un misuratore di consumo elettrico che comprende anche un misuratore dell'assorbimento in W e in A.
Come già sapevamo ma abbiamo avuto la conferma, si spende meno con la corrente elettrica (la cotta completa ci è costata di consumo 0,49€) anche mantenendo sempre le resistenze a 3000W. Inoltre abbiamo scoperto che la resistenza non viaggia a 3000W ma si attesta sui 2700 - 2800 W.
Per la ricetta abbiamo rivisitato una delle ultime cotte fatte in BIAB oramai più di 3 anni fà. Ci era molto piaciuta, con quei suoi aromi tostati ma con qualche profumo e aroma in più dalle solite scure una birra comunque semplice.
Vediamo la ricetta:
Terranova American Stout Easy Grain BIAB
Litri in pentola :23
OG preboil:1040
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :14.5
OG :1053
ABV :5.4 %
Plato :13.1
IBU :46.5
BU/GU :0.88
EBC : 88

Malti e Fermentabili
Monaco 2400 gr 62 %
Brown Malt 300 gr 8 %
Special B 300 gr 8 %
Chocolate 250 gr 6 %
Lolla di riso 200 gr 5 %
CaraMunich 200 gr 5 %
Fiocchi di Avena 100 gr 3 %
Roasted 100 gr 3 %
Totale 3850 gr

Luppoli
Chinook (AA 12.3) 5 gr 60 min
Centennial (AA 10) 5 gr 30 min
Citra (AA 12.5) 5 gr 30 min
Citra (AA 12.5) 5 gr 20 min
Centennial (AA 10) 5 gr 20 min
Citra (AA 12.5) 10 gr 10 min
Centennial (AA 10) 10 gr 10 min
Citra (AA 12.5) 25 gr Dry-Hop
Totale 70 gr

Lieviti
SafAle US 05 Dry 11.5 gr

Profilo Mash
Beta-amilasi 68 °C 60 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 18°C
Priming 6 gr/lt

Rispetto alla vecchia ricetta abbiamo dovuto modificare il malto base inserendo il Monaco (forse in percentuale troppo bassa) al posto del Maris Otter e il Brown al posto del Crystal. Anche i luppoli hanno subito la stessa sorte, modificandoli pesantemente sia per le varietà sia per le quantità, l'unico superstite il Chinook da amaro a 60 minuti.
Come lievito abbiamo usato US-05 secco della fermentis un lievito neutro. Nella vecchia ricetta avevamo utilizzato un liquido il London Ale della White Labs.
Ultima modifica riguarda la sosta di sacarizzazione cercando un aroma più profondo è stata portandola a 68°C.
Decisamente un'altra cosa!!!
Lo sviluppo di tutte le fasi della cotta si sono svolte nella più completa funzionalità, tutto a funzionato alla perfezione.
Abbiamo iniziato versando i 23 litri di acqua e aggiungendo il succo di mezzo limone per acidificare e acceso. 
Visto l'esiguo quantitativo di acqua in un impianto da 50 litri, abbiamo preferito inserire un tubo di gomma nel beccuccio della pompa per evitare che durante le fasi di mash il mosto venisse eccessivamente ossigenato.
Arrivato in temperatura abbiamo inserito i grani programmato il termoregolatore e partiti per le fasi di mash.
Come sempre prima di passare alla fase di mash out abbiamo verificato l'avvenuta conversione degli amidi tramite la prova con la tintura di iodio. Tutto ok!
La bollitura, visto il quantitativo esiguo di mosto, è stata molto vigorosa, da gas!  
Terminato il raffreddamento abbiamo inoculato il lievito direttamente nel fermentatore e quindi portato in cella a 18°C.
Se vogliamo trovare un neo alla giornata è stato il vapore che si è sprigionato, questo è un problema se avete la casa umida. Bollendo così vigorosamente si è creato tanto vapore da bagnare completamente le pareti. Bisogna dire che i muri freddi trasformano facilmente l'umidità in acqua per effetto della differenza di temperatura il vapore si condensa sul muro.
Per il luppolo abbiamo usato l'hop basket ma non abbiamo potuto attaccarlo sul bordo perchè il livello del mosto era talmente basso che non lo toccava. Siamo stati costretti ad appoggiarlo sul fondo. Nessun problema.
La fermentazione è partita la mattina seguente con le solite modalità, qualche ora molto lentamente e poi in crescendo fino al terzo giorno per poi inesorabilmente scendere.
Dopo una settimana abbiamo effettuato il travaso con DH 25 grammi di Citra.
Adesso dirigeremo la nostra attenzione verso l'ultima cotta dell'anno, dove utilizzeremo gli ultimi grani avanzati in magazzino. Molti malti speciali e pochi malti base.
Pensavamo che il miglior utilizzo dei malti special che cominciano ad avvicinarsi alla scadenza, sarebbe quella di abbinarli a degli estratti per fare qualche birra con il metodo E+G.
Vedremo ma al momento sembra la scelta più azzeccata.
Avanzerà comunque qualche chilo di Pilsner e Monaco, ed è probabile alla fine di tutto, chiuderemo gli occhi e verseremo tutto dentro la tramoggia confidando che poi il lievito ci dia una mano ad ottenere qualcosa di unico.
Solo una volta finito tutti i grani, i luppoli e i lieviti,  penseremo alle nuove ricette e alle nuove birre, alla nuova stagione vera e propria.
Per la prossima cotta casalinga proporremo una Golden Ale questa volta però con lo sparge. Utilizzando una piccola pentola e verseremo l'acqua con un semplice mestolo.
Per il mese di Dicembre e parte iniziale di Gennaio ci prenderemo una pausa dalla birra, e rivolgeremo tutte le nostre attenzioni per la trasformazione finale del blog che sarà online prima del nuovo anno.
Poi una volta messo on line ci vorrà qualche settimana di aggiustamenti. Quindi se per dicembre vedrete pochi post e ancora meno video, non vi arrabbiate e non perdete la pazienza, sapete che ci stiamo dedicando alla parte estetica del blog.
Ma la cosa non finisce qui. Con l'anno nuovo ci saranno alcune novità ma ne parleremo più avanti. Questa è un'altra storia.

  

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