martedì 12 giugno 2018

BIAP - AG un anno di Ricette & Etichette



Come consuetudine a fine stagione scriviamo sempre un post riassuntivo con l'inserimento di tutte le ricette e delle etichette, così da avere sottocchio tutta la stagione. Questa stagione 2017-2018 ha visto un aumento considerevole della produzione e andremo a fine stagione a produrre oltre 550 litri di prezioso nettare. In più ci ha visto protagonisti di alcuni cambiamenti sul nostro modo di birrificare.
La stagione è iniziata il 24 Settembre con la produzione della nostra prima versione della ORO Original direttamente della ricetta della ORO 9 quella che tra le dieci versioni ci ha convinto di più.
Una birra secca, beverina, poco corpo e un'aroma di luppolo, la classica birra da tutti i giorni.
Potete leggere la cronaca qui
La birra è stata brassata durante il Laboratorio BIAB con gli amici del gruppo birrario E2M di Barge.
Con questa ricetta abbiamo raggiunto la massima diluizione durante il mash con un rapporto di quasi 10 litri per chilo di grani. La scelta è stata dettata dalla necessità di avere una birra molto leggera, vediamo la ricetta:

Oro Original All Grain BIAB
Litri in pentola 40
OG preboil:1027
Min bollitura:60
Litri in fermentatore:27
OG:1036
ABV:3.6%
Plaro:9.1
IBU:30.7
BU/GU:0.85
EBC:3

Malto e Fermentabili
Pale Ale 4000 gr 91%
Fiocchi d'orzo 300 gr 7%
Biscuit 100 gr 2%
Totale 4400 gr

Luppoli
Simcoe (AA13.1) 10 gr 30 min
Amarillo (AA 9.0) 10 gr 20 min
Equanot (AA 16.1) 10 gr 15 min
Equanot (AA 16.1) 10 gr 10 min
Amarillo (AA 9.0) 30 gr 5 min
Equanot (AA16.1) 80 gr Dry-Hop
Totale 150 gr

Lieviti
SafAle US 05 Dry 11.5 gr
Profilo Mash
Beta-amilasi 66°C 45 min
Alpha-amilasi 72°c 15 min
Mash Out 78°c 15 min

Fermentazione 19°C

Per l'etichetta essendo una ricetta definitiva dovevamo creare qualcosa che sarebbe rimasto nel tempo. Abbiamo attinto alla tradizione delle ultime fatte per le precedenti versioni, nello specifico la settima versione della ORO dove avevamo inserito il lupo alato simbolo della nostro birrificio casalingo. E così è nata quella che riteniamo un'etichetta semplice ma di impatto moderno.


Per il collo abbiamo mantenuto la classica etichetta creata dal nostro logo racchiuso in due ali stilizzate.


Dopo il laboratorio BIAB, abbiamo deciso di replicare la ricetta con Alessandro Simonetta e il suo impianto Braumeister. 
Qui trovate il post della giornata 
Per l'occasione è stata creata una ricetta modificata da parte di Alessandro per cercare di mantenere il più possibile fedele la ricetta originale utilizzando però un sistema automatico Braumeister.

ORO Original APA Braumeister
Litri in macchina :29.2
OG preboil:1034
Min bollitura:90
Litri in fermentatore :21.5
OG :1043
ABV :4.3 %
Plato :10.8
IBU :27.7
BU/GU :0.65
EBC : 3

Malti e Fermentabili
Pale Ale 3400 gr 93 %
Fiocchi di Orzo 200 gr 5 %
Biscuit 50 gr 1 %
Totale 3650 gr

Luppoli
Simcoe (AA 12.3) 7 gr 30 min
Amarilllo (AA 9) 7 gr 20 min
Galaxy (AA 16.7) 7 gr 15 min
Galaxy (AA 16.7) 7 gr 10 min
Amarillo (AA 9) 20 gr 5 min
Galaxy (AA 16.7) 65 gr Dry-Hop
Totale 113 gr

Lieviti
SafAle US 05 DryUS-05 11.5 gr

Profilo Mash
Protein Rest 50°C 15 min
Beta-amilasi 65 °C 55 min
Alpha-amilasi 72 °C 25 min
Mash Out 78 °C 10 min

Fermentazione 19°C

Per l'etichetta abbiamo mantenuto la stessa con la sola modifica del metodo di produzione e l'aggiunta della scritta in rosso sotto la scritta Original, Braumeister.


Per il collo abbiamo mantenuto la solita.
Nello stesso periodo abbiamo raggiunto un traguardo importante, l'anniversario del 5° anno di birrificazione. E' stato così creato un logo celebrativo per ricordare quel momento. 
Il simobolo è nato dopo ore ed ore di studio e di prove su GIMP e ci sono volute 4 versioni diverse per raggiungere quella definitiva. Successivamente il logo è stato inserito nell'etichetta del collo. 


Dopo la ORO Original fatta con l'impianto automatico di Alessandro, siamo stati invitati a partecipare alla manifestazione Homebrewer di Torino. L'edizione zero di Birrafacendo, nella splendida cornice del Lingotto. Per noi è stata una crescita e il compimento più grande della nostra missione, condividere la passione per la birra casalinga, non solo virtualmente tramite un blog o un canale video, ma dal vivo potendo interagire personalmente con tutti gli amici che hanno assistito e ci hanno preso d'assalto durante le pause e al termine delle dimostrazioni. 
Tornati con l'entusiamo alle stelle, abbiamo deciso di intraprendere una nuova strada, quella del metodo BIAP, utilizzando un impianto All in One. La decisione è nata soprattutto dall'interesse che le persone presenti alla manifestazione hanno manifestato nel confronto di queste macchine e ci hanno spinto ad intraprendere questa nuova strada. 
Abbiamo così pensato che sarebbe stato una buona idea fare qualche birra con questo metodo e poter condividere le esperienze con i vecchi e nuovi amici. 
Purtroppo le macchine non si trovavano e decidemmo comunque di ordinarne una. Purtroppo l'attesa fu di mesi che ci costrinse a continuare per un pò a brassare con il nostro impianto All Grain 3 Tini. 
Il progetto di creare una serie di birre definitive, ci ha portato a creare la versione Heavy della ORO. Qui trovate la cronaca della cotta 

Oro Heavy All Grain
lt mash :23
lt sparge:23
Litri in pentola :23
OG preboil:1039
Min bollitura:90
Litri in fermentatore :25
OG :1062
ABV :6.2 %
Plato :15.2 
IBU :125.6
BU/GU :2.03 
EBC:7

Malti e Fermentabili
Pale Ale 4600 gr 64 %
Munich Malt 1000 gr 14 %
Vienna 500 gr 7 %
CaraVienna 500 gr 7 %
CaraPils 300 gr 4 %
Fiocchi di Orzo 300 gr 4 %
Totale 7200 gr

Luppoli
Centennial (AA 9.7) 15 gr 20 min Pellet
Amarillo Gold (AA 9) 15 gr 20 min Pellet
Chinook (AA 11.6) 15 gr 20 min Pellet
Centennial (AA 9.7) 25 gr 15 min Pellet
Amarillo Gold (AA 9) 25 gr 15 min Pellet
Chinook (AA 11.6) 25 gr 15 min Pellet
Galaxy (AA 16.7) 35 gr 10 min Pellet
Centennial (AA 9.7) 35 gr 10 min Pellet
Amarillo Gold (AA 9) 35 gr 10 min Pellet
Galaxy (AA 16.7) 50 gr 5 min Pellet
Centennial (AA 9.7) 50 gr 5 min Pellet
Amarillo Gold (AA 9) 50 gr 5 min Pellet
Centennial (AA 9.7) 50 gr 2 min Pellet
Galaxy (AA 16.7) 50 gr 1 min Pellet
Citra (AA 12.8) 100 grDry-HopPellet
Totale 575 gr

Lieviti
SafAle US 05 Dry 23 gr.

Profilo Mash
Beta-amilasi 65 °C 30 min
Alpha-amilasi 68 °C 20 min
Sosta per Schiuma 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 18°C

Una birra pazzesca dove la luppolatura è stata esagerata per creare una birra esagerata. Per l'etichetta facendo parte della serie ORO abbiamo mantenuto la base della Original ma inserito la scritta Heavy.


Per il collo abbiamo inserito la nuova etichetta con il simbolo dei 5 anni. 


Dopo la Heavy abbiamo rifatto la Foglie Secche, la fantastica Italian Grape Ale brassata con mosto di uva fragola bianca argentina che abbiamo nel nostro orto. Una birra fresca e piacevole. 
Qui trovate la cronaca della cotta 

Le Foglie Secche Italian Grape Ale All Grain
lt mash :18.0
lt sparge:18.0
Litri in pentola :17
OG preboil:1040
Min bollitura: 60
Litri in fermentatore :20
OG :1066
ABV :6.6 %
Plato :16.2 
IBU :24.0
BU/GU :0.36 
EBC : 4 

Malti e Fermentabili
Pilsner 4000 gr 73 %
Wheat Malt 1000 gr 18 %
Biscuit 300 gr 5 %
Fiocchi di Orzo 200 gr 4 %
Totale 5500 gr

Luppoli
Hallertauer Mittelfrueh (AA 4.4) 30 gr 60 min Pellet
Hallertauer Hersbrucker (AA 3.6) 30 gr 30 min Pellet
Strisslespalt (AA 2.4) 20 gr 20 min Pellet
Totale 80 gr

Spezie ed Aromi
Mosto d'uva fragola bianca 3000gr a 15 min

Lieviti
SafbrewS-04 11,5 gr

Profilo Mash
Protein Rest 50 °C 15 min
Beta-amilasi 63 °C 45 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 18°C
Priming : 6 gr

Per l'etichetta abbiamo creato qualcosa di nuovo e di piacevole da vedere, sia per i colori utilizzati sia per il disegno inserito. 


Dopo la splendida IGA, e in attesa che arrivasse il nostro impianto All in One, abbiamo continuato con la tecnica classica brassando una Porter, la Raven. 
E' stata l'ultima birra fatta con il metodo classico, da li in poi abbiamo utilizzando il Brew Monk la prima macchina che abbiamo acquistato. 
Qui potete trovare la cronaca della cotta:

Raven English Porter - ALL Grain
lt mash :18
lt sparge:21
Litri in pentola :18
OG preboil:1040
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :22.5
OG :1062
ABV :6.3 %
Plato :15.5 
IBU :31.0
BU/GU :0.49 
EBC : 63 

Malti e Fermentabili
Maris Otter 4300 gr 68 %
Special B 700 gr 11 %
Wheat Torrified 600 gr 10 %
Brown Malt 400 gr 6 %
Chocolate 200 gr 3 %
Roasted 100 gr 2 %
Totale 6300 gr

Luppoli
Target (AA 11) 30 gr 60 min Pellet
Saaz (AA 4) 10 gr 10 min Pellet
Totale 40 gr

Lieviti
New world strong ale M42 20 gr

Profilo Mash
Beta-amilasi 68 °C 45 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 18°C
Priming 4 gr/lt

Per l'etichetta abbiamo riesumato quella della Babd, una vecchia stout brassata con il metodo australiano BIAB e riproposta in una nuova chiave.


Da qui in poi è partita la nostra avventura con l'impianto automatico All in One Brew Monk. Chi ci segue sa che non è stato facile stravolgere il nostro modo di fare birra. Abbiamo dovuto cambiare mentalità e modificare anche le ricette nel tentativo di trovare la quadra che ci avesse permesso di migliorare il nostro sistema di fare birra.
All'inizio abbiamo commesso diversi errori che ci hanno fatto però comprendere come meglio muoversi su queste macchine.
La prima birra fatta con l'impianto, una cotta pilota per testare l'impianto, è stata la Original. Abbiamo pensato che così avremmo potuto fare subito un raffrondo con gli altri metodi, visto che l'avevamo fatta praticamente con tutti i sistemi possibili, dal BIAB al AG al Braumeister e adesso con il Brew Monk.
Qui trovate la cornaca della giornata:

Oro Originale American Pale Ale BIAP
lt mash :22.4
lt sparge:23.8
Litri in pentola :22
OG preboil:1027
Min bollitura:90
Litri in fermentatore :29
OG :1040
ABV :4.0 %
Plato :10 
IBU :40.3
BU/GU :1.01 
EBC : 3 

Malti e Fermentabili
Pale 3500 gr 80 %
Maris Otter 300 gr 7 %
Pilsner 200 gr 5 %
Biscuit 200 gr 5 %
Fiocchi di Orzo 200 gr 5 %
Totale 4400 gr

Luppoli
Simcoe 15 gr 30 min Pellet
Amarillo 20 gr 20 min Pellet
Galaxy 15 gr 15 min Pellet
Galaxy 15 gr 10 min Pellet
Amarillo 25 gr 5 min Pellet
Galaxy 70 gr Dry-Hop Pellet
Totale 160 gr

Lieviti
Safale Dry US-05 11,5 gr

Profilo Mash
Beta-amilasi 63 °C 50 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Bollitura 90 minuti
Temperatura di inoculo 18°C
Fermentazione a 19°C

Per l'etichetta non abbiamo fatto altro che utilizzare la sua originale con la modifica del metodo di produzione. Ma l'etichetta è identica.
Dopo la Original abbiamo cominciato a fare qualche cotta di prova, utilizzando grani che non avevamo in programma di usare in questa stagione e così fare un pò di esperienza. 
E' stata la volta di una birra speziata con Biancospino e come malto base il Vienna, la Futura. 
Qui la cronaca:

Futura Underground Spice Ale BIAP
lt mash :30
lt sparge:30
Litri in pentola :30
OG preboil:1037
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :38
OG :1055
ABV :5.5 %
Plato :13.6
IBU :45.7
BU/GU :0.83
EBC : 6 

Malti e Fermentabili
Vienna 10000 gr 88 %
Carahell 500 gr 4 %
Fiocchi di Orzo 500 gr 4 %
Pilsner 360 gr 3 %
Totale11360 gr

Luppoli
Pilgrim (AA 10) 50 gr 60 min
Saaz (AA 4) 30 gr 15 min 
Totale 80 gr 

Spezie
Foglie di Biancospino 70 gr. 15 min

Lieviti
New world strong ale M42 20 gr

Profilo Mash
Mash in 50 °C 5 min
Beta-amilasi 63 °C 30 min
Alfa Beta-amilasi 68 °C 20 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 mini

Fermentazione 20°C
Priming : 6 gr

L'etichetta creata per questa birra è in linea con il suo nome, anche se l'utilizzo di immagini rende difficile trovare un font ed un colore adatto per tutte le aree dell'etichetta.



Dopo la Futura abbiamo fatto ancora una cotta con il Brew Monk la Köll una Kölsch, una birra che non avevamo mai fatto, ma che si sarebbe prestata a questa prova.
Qui la cronaca: 

Köll Kölsch BIAP
lt mash :38
lt sparge:16
Litri in pentola :38
OG preboil:1042
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :41
OG :1048
ABV :4.8 %
Plato :12 
IBU :21.5
BU/GU :0.45 
EBC : 1 

Malti e Fermentabili
Pilsner 7000 gr 90 %
Vienna 500 gr 6 %
Fiocchi di Orzo 300 gr 4 %
Totale 7800 gr

Luppoli
Target (AA 11) 15 gr 60 min Pellet
Hallertauer Mittelfrueh (AA 4.4) 40 gr 30 min Pellet
Hallertauer Hersbrucker (AA 3.2) 30 gr 20 min Pellet
Strisslespalt (AA 2.4) 20 gr 10 min Pellet
Totale105 gr

Lieviti
SafAle German Ale K-97 23 gr

Profilo Mash
Protein Rest 50 °C 15 min
Beta-amilasi 63 °C 50 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 20°C
Priming : 5 gr 

Per l'etichetta abbiamo optato per un cambiamento radicale. Abbiamo interpellato il nostro amico Antonio Staffieri ai più conosciuto per il sito www.tappibirra.altervista.org proprietario del marchio ST.ART. Abbiamo così creato delle etichette adesive e per sfruttare al massimo la disposizione su di un foglio A4 e cercare di ridurre al minimo le spese, le abbiamo fatte quadrate. 



Dopo la Köll abbiamo avuto la possibilità di utilizzare un nuovo impianto All in One. Durante la visita da Birramia abbiamo deciso di provare l'Easy Grain acquistandone uno. Come per il Brew Monk, da 50 litri per avere più elasticità nella creazione di birre anche con densità più alta. 
Con l'esperienze maturata con il Brew Monk, le birre fatte con l'Easy Grain sono state più semplici e ci hanno creato meno problemi. 
E' stata la volta della dimostrazione che abbiamo tenuto presso la nostra sede in Pallare dove abbiamo riproposto la nostra Original. 
Qui la cronaca: 

Oro Original BIAP
lt mash :33
lt sparge:19.5
Litri in pentola :33
OG preboil:1037
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :41
OG :1043
ABV :4.3 %
Plato :10.8 
IBU :34.1
BU/GU :0.79 
EBC : 6

Malti e Fermentabili
Pale Ale 7000 gr 93 %
Biscuit 500 gr 7 %
Totale 7500 gr

Luppoli
Centennial (AA 10) 15 gr 20 min Pellet
Columbus (AA 14) 35 gr 15 min Pellet
Equanot (AA 16.1) 20 gr 10 min Pellet
Centennial (AA 10) 60 gr5 minPellet
Equanot (AA 16.1) 80 gr Dry-Hop Pellet
Totale 230 gr

Altro
Lolla di Riso 250 gr.

Lieviti
SafAle US 05 23 gr

Profilo Mash
Mash In 62 °C 5 min
Beta-amilasi 63 °C 45 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 19°C
Priming 5,5 gr/lt

Per l'etichetta abbiamo mantenuto la sua originale.
Dopo la dimostrazione abbiamo voluto rifare la Porter Raven.
Qui la cronaca: 
https://signormalto.blogspot.com/2018/05/biap-cronaca-di-una-porter.html 

Raven Porter BIAP
lt mash :34
lt sparge:20
Litri in pentola :34
OG preboil:1049
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :41
OG :1056
ABV :5.6 %
Plato :13.8 
IBU :27.1
BU/GU :0.48 
EBC : 58 

Malti e Fermentabili
Maris Otter 6000 gr 66 %
Brown Malt 800 gr 9 %
Special B 550 gr 6 %
Chocolate 500 gr 5 %
Wheat Torrified 400 gr 4 %
Fiocchi di Avena 400 gr 4 %
Roasted 250 gr 3 %
Special W 250 gr 3 %
Totale 9150 gr

Luppoli
Target (AA 11) 40 gr 60 min 
Saaz (AA 4) 50 gr 10 min
Totale 90 gr

Lieviti
English Ale yeast WLP002 4 buste

Profilo Mash
Beta-amilasi 68 °C 50 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 19°C
Priming : 4 gr

Qui per una serie di problemi abbiamo preferito tornare al vecchio metodo utilizzando l'etichetta vecchia modificando oltre al metodo di produzione anche il colore del sole. 



Dopo la Porter è stata la volta di un'altra birra inglese una English Indian Pale Ale. Qui abbiamo spolverato la vecchia ricetta della Kashmir che a tutti gli effetti è stata la prima birra che siamo riusciti a trovare una ricetta definitiva. 
Qui la cronaca: 

Kashmir English IPA BIAP
lt mash :33
lt sparge:22
Litri in pentola :33
OG preboil:1050
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :43
OG :1056
ABV :5.6 %
Plato :13.8
IBU :48.7
BU/GU :0.87
EBC :14

Malti e Fermentabili
Maris Otter 10000 gr 86 %
Crystal 150L 600 gr 5 %
Fiocchi di Avena 500 gr 4 %
Lolla di riso 500 gr 4 %
Totale 11600 gr

Luppoli
Target (AA 11) 45 gr 60 min Pellet
Challenger (AA 7.5) 56 gr 30 min Pellet
Challenger (AA 7.5) 56 gr 10 min Pellet
Totale 157 gr

Lieviti
New world strong ale M42 40 gr.

Profilo Mash
Mash In 63 °C 2 min
Step 2 65 °C 3 min
Beta-amilasi 66 °C 50 min
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 20°C
Priming : 5 gr

Per l'etichetta siamo tornati alle adesive. modificando e adattando la sua originale. 



A fine stagione si fanno un pò i conti e come capita spesso, nonostante la pianificazione delle cotte, ci si trova con qualche mancanza di grani e abbondanza di altri. E' quello che è successo per queste ultime tre cotte di stagione. 
Decisi a completare la serie ORO che ci soddisfacesse, abbiamo creato quella che a prima vista potrebbe sembrare una evoluzione della Heavy ed invece vuole essere una birra in stile diverso anche se sempre nell'ambito delle birre americane. Una American Strong Ale che però ha visto l'aggiunto di Vienna che non c'entra niente con la ricetta che avevamo in mente ma ci siamo dovuto adeguare vista la mancanza di parte del malto di base, il Pale Ale. 

Oro Strong American Strong Ale BIAP
lt mash :32
lt sparge:17
Litri in pentola :32
OG preboil:1066
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :37
OG :1076
ABV :7.7 %
Plato :18.4 
IBU :32.8
BU/GU :0.43 
EBC : 9 

Malti e Fermentabili
Vienna 4700 gr 43 %
Zucchero Candito 2000 gr 18 %
Pale Ale 1900 gr 17 %
Biscuit 540 gr 5 %
CaraPils 500 gr 5 %
Pilsner 500 gr 5 %
Pula o Lolla di riso 500 gr 5 %
Fiocchi di Orzo 200 gr 2 %
Crystal 150L 160 gr 1 %
Totale11000 gr

Luppoli
Simcoe (AA 12) 20 gr 30 min Pellet
Centennial (AA 9.7) 20 gr 20 min Pellet
Galaxy (AA 16.7) 20 gr 15 min Pellet
Centennial (AA 9.7) 25 gr 10 min Pellet
Galaxy (AA 16.7) 25 gr 5 min Pellet
Amarillo Gold (AA 9) 25 gr 2 min Pellet
Galaxy (AA 16.7) 30 gr 1 min Pellet
Amarillo Gold (AA 8.5) 95 gr Dry-HopPellet
Simcoe (AA 12) 40 gr Dry-Hop Pellet
Galaxy (AA 14) 70 gr Dry-Hop Pellet
Centennial (AA 10.0) 70 gr Dry-Hop Pellet
Totale 440 gr

Lieviti
SafAle US 05 DryUS-05 34.5 gr

Profilo Mash
Mash In 50 °C 5 min
Step 1ª rampa 62 °C 1 min
Beta-amilasi 63 °C 29 min
Step 2ª rampa 67 °C 1 min
Alpha-amilasi 68 °C 19 min
Step 3ª rampa 71 °C 1 min
Alpha-amilasi 72 °C 14 min
Mash Out 78 °C 15 min 

Fermentazione 19°C
Priming 6 gr/lt

Etichetta adesiva anche per la Strong 



Gli ultimi due progetti per la stagione e visto che ormai l'estate si avvicina abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione verso birre che prediligono temperature di fermentazione più alte, le birre belghe. Abbiamo così optato per una Belgian Golden Strong Ale la AbjS e una Saison la 6 Figlio. 
La Belgian Golden Strong Ale deriva da una vecchia ricetta fatta in BIAB la AbjS.

AbjS Belgian Goden Strong Ale BIAP
lt mash :33
lt sparge:16
Litri in pentola :33
OG preboil:1063
Min bollitura:90
Litri in fermentatore :35
OG :1077
ABV :7.8 %
Plato :18.7 
IBU :27.5
BU/GU :0.36 
EBC : 13 

Malti e Fermentabili
Pilsner 7000 gr 59 %
Zucchero Candito, Clear 2000 gr 17 %
Zucchero Candito, Amber 1000 gr 8 %
Pula o Lolla di riso 500 gr 4 %
CaraBelge 500 gr 4 %
Wheat 500 gr 4 %
Fiocchi di Orzo 300 gr 3 %
Totale 11800 gr

Luppoli
Citra (AA 11) 20 gr 60 min
Citra (AA 11) 30 gr 30 min
Saaz (AA 4) 30 gr 10 min
Saaz (AA 4) 30 gr 5 min
Citra (AA 12) 50 gr Dry-Hop
Totale160 gr

Spezie 
Scorza di Bergamotto 70 gr a 15 minuti

Lieviti
SafBrew Specialty AleS-33 46 gr

Profilo Mash
Protein Rest 50 °C 15 min
Step Rampa 65 °C 1 min
Beta-amilasi 66 °C 49 min
Step Rampa 71 °C 1 min
Alpha-amilasi 72 °C 14 min
Step Rampa 77 °C 1 min
Mash Out 78 °C 14 min

Fermentazione 22°C
Priming : 6 gr

Per l'etichetta abbiamo modificato la sua originale adattandola al nuovo modello adesivo. 



L'ultima cotta di stagione sarà una Saison, ricetta che deriva dalla 6 Figlio del 2015 fatta in BIAB

6 Figlio Saison BIAP
lt mash :26.2
lt sparge:10.8
Litri in pentola :26
OG preboil:1056
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :25
OG :1069
ABV :7.0 %
Plato :16.8 
IBU :44.8
BU/GU :0.65 
EBC : 5

Malti e Fermentabili
Pilsner 5000 gr 62 %
Wheat 2000 gr 25 %
CaraBelge 500 gr 6 %
Lolla di riso 400 gr 5 %
Fiocchi di Orzo 200 gr 2 %
Totale 8100 gr 

Luppoli
Pilgrim (AA 10) 40 gr 60 min
Saaz (AA 4) 40 gr 30 min 
Saaz (AA 4) 40 gr 10 min 
Totale120 gr 

Spezie 
Buccia di Arancia (AA 0) 20 gr 15 min 
Coriandolo (AA 0) 20 gr 15 min 
Buccia Bergamotto (AA 0) 20 gr 15 min 

Lieviti 
Safbrew T-58 11,5 gr
SafAle S-33 11,5 gr 

Profilo Mash 
Mash In 50 °C 15 min 
Step Rampa 62°C 1 min 
Beta-amilasi 63 °C 50 min 
Step Rampa 71°C 1 min 
Alpha-amilasi 72 °C 15 min 
Step Rampa 77°C 1 min 
Mash Out 78 °C 15 mn 

Fermentazione 22°C 
Priming : 8 gr 

Per l'etichetta abbiamo preso spunto dalla vecchia adattandola per essere sistemata nelle nuove etichette quadrate.



Queste sono le etichette e le ricette di questa prima stagione BIAP, in cantiere ci sono già le primi 3 cotte per la nuova stagione che inizierà con i primi di Settembre, e sono già quasi pronte le etichette. 
Si tratta di una Witbier o birra bianca specialità brassata con frumento non maltato, poi ci attende una American Stout, una scura tostata luppolata ed infine una birra sperimentale con una quantità importante di malti speciali.
Oggi non sappiamo se continueremo a utilizzare l'impianto All in One per la nuova stagione o torneremo al metodo classico, a fine mese tracceremo le somme e decideremo come muoversi per la prossima stagione.
Anche se la produzione sarà sospesa tra breve, continuano i lavori di sviluppo e miglioramento soprattutto per la tecnica classica dove stiamo pensando di allestire un nuovo impianto più completo con l'acquisto di una nuova pentola e la creazione di un supporto per i 3 tini, ma ne riparliamo prossimamente, questa è un'altra storia.



venerdì 8 giugno 2018

Dimostrazione Easy Grain il video parte 2ª

Dopo la prima parte dello scorso sabato ritorniamo a Voi con la seconda parte del video della dimostrazione Easy Grain.
Questa seconda parte riguarda la sezione più tecnica della cotta con la programmazione del controller, illustrazione della ricetta, il mash, e lo sparge eseguito con il nostro braccetto.
Vi ricordo che se volete rileggere il post con la cronaca e la ricetta lo trovate qui:
https://signormalto.blogspot.com/2018/05/easy-grain-dimostrazione.html
Buona visione


martedì 5 giugno 2018

Brew Monk VS Easy Grain

foto 1 - Easy Grain
I lettori più attenti e affezionati hanno notato che dopo un iniziale produzione della nostra birra casalinga con impianto All in One Brew Monk siamo passati all'Easy Grain.
Sono iniziati così le mail tormentone: "Perchè avete cambiato? E' meglio il Brew Monk o l'Easy Grain? Quali sono le differenze che avete notato?" etc...
Così abbiamo deciso per venire incontro a tutti e di scrivere un primo post riassuntivo su questi 6 mesi di utilizzo di impianti All in One, incentrato sulle due macchine. 
foto 2 - Brew Monk 
Prima di tutto vogliamo spiegare i motivi che ci hanno condotto, dopo alcune cotte di prova, a virare sull'Easy Grain. Semplicemente un opportunità di provare anche l'Easy Grain e poter così condividere con Voi le esperienze e farvi un idea su, per chi è intenzionato, cosa scegliere mettendo a disposizione video e articoli sulle due macchine.
Come potete vedere dalle immagini (foto 1-2) le macchine sono identiche, se ci fa un eccezione per l'Easy Grain che ha in più un filtro (foto 3) in ingresso del circuito della pompa, filtro che non c'è sul Brew Monk.
Per il resto le macchine sono identiche, prodotte dallo stesso progetto e forse anche nella stessa fabbrica. Semplicemente vengono poi diversificate a seconda dell'importante europeo con il logo dell'azienda.
Foto 3 - Filtro
Oltre esteriormente, anche internamente le macchine sono identiche, con il sensore e il foro del circuito della pompa nella stessa posizione e la forma del fondo dove alloggiano le due resistenze, 1800W + 700W per il modello da 30L e 1800W + 1200W per quello da 50L.
Quello che fa supporre che vengano costruite dalla stessa azienda è il fatto che entrambe portano un errore sulla quantità di acqua. All'interno della pentola ci sono delle tacche che indicano il litraggio.
In entrambi i casi le macchine, più o meno, hanno un scarto di 2 L in meno. Cioè quando versate per esempio 40 litri la tacca segna circa 38 litri (foto 4).
Anche la pompa (foto 5) e la scheda del controller (foto 6) sono identici.
Foto 4 - Errore del litraggio
Le eventuali diversità, come la reale temperatura raggiunta dalla pentola durante le fasi di brassatura, dipendono probabilmente da regolazioni dai componenti utilizzati che possono variare a secondo del momento di produzione, ma il progetto è lo stesso.
Noi abbiamo avuto più difficoltà con il Brew Monk, probabilmente la nostra macchina è stata assemblata durante un fine turno, perchè presentava delle problematiche che non abbiamo riscontrato sull'Easy Grain. In primis il mal posizionamento del cavo del sensore all'interno della scheda e l'assemblaggio dell'auto aggancio dove va sistemato il beccuccio della pompa.
Invece entrambe le macchine presentano una serie di difetti che sono più dovuti alla poca cura della fabbricazione e successivamente nell'assemblaggio. 
Foto 5 La pompa
La cosa che salta subito agli occhi e lo spessore dell'acciaio inox che compongono la pentola e il cestello. Sia la pentola che il cestello, soprattutto il cestello, rischiano di deformarsi. La pentola di per se essendo poi fermata sul fondo si presta ad un deformazione nella sola zona alta dove viene appoggiato il coperchio, mentre il cestello si ovalizza molto più facilmente. 
Mentre se per la pentola non è un problema così grave visto che basta una leggera pressione per riportarlo in posizione più o meno rotonda, al contrario per il cestello è impossibile riportarlo nella posizione originaria.
Foto 6- Scheda del controller
Questo causa alcuni problemi che poi influiscono sul risultato finale. Su tutto il fatto di non poter più infilare bene i dischi filtranti all'interno o di non farli aderire al cestello facendo passare nella zona del troppo pieno i grani macinati.
In più c'è da aggiungere che i dischi sono veramente fatti male. Sono deformati: quello inferiore non aderisce bene sul bordo che lo trattiene sul fondo del cestello (anche se la pressione di un quantitativo sufficientemente pesante dovrebbe premerlo sul bordo visto lo spessore) mentre il superiore tende a far passare i grani macinati. In più sono anche tagliati male e in alcuni punti presentano, invece di un raggio un taglio dritto che certo non può accoppiarsi con la rotondità del cestello (foto 7). Possiamo dire che è una combinazione tra cestello e dischi.
Foto 7 - Spazio tra disco e cestello
Per il processo di birrificazione, (foto 8) si può essere o non essere d'accordo con il sistema, ma funziona bene. A tutti gli effetti è un sistema RIMS tanto in voga qualche anno fa ed utilizzato ancora da tanti birraioli casalinghi.
Per l'assistenza Birramia ritira le macchine, le ripara internamente all'azienda senza spedirle al produttore, e le rispedisce al cliente, totalmente a suo carico se l'intervento è in garanzia. Birramia dispone anche di ricambi compreso il controller. La garanzia per entrambe le macchine è di 2 anni.
Foto 8 - Sparge
Per concludere possiamo certamente affermare che le macchine sono uguali, non presentano differenze apprezzabili.
Se dovete decidere cosa acquistare, orientatevi sul prezzo e sull'assistenza.
A fine stagione quando avremo una visione ancora più ampia uscirà un articolo inerente al confronto di questa tecnica denominata BIAP (Brew In A Pipe) con tutte le altre BIAB-AG-E+G e Kit per vedere di fare il punto di confronto tra queste macchine sempre più presenti nelle nostre case e gli altri metodi.


venerdì 1 giugno 2018

Dimostrazione Easy Grain il video parte 1°

Da oggi parte la saga della dimostrazione del 29 Aprile tenuta presso la nostra sede in Pallare, eseguita con Easy Grain macchina All in One importata e venduta da Birramia.
Come nostra consuetudine abbiamo diviso l'evento in 3 video più 1 speciale con i tagli più gustosi che vi terranno compagnia per il mese di giugno fino al 23 con lo speciale finale.
I video sono così suddivisi:
2 Giugno Parte 1 - Presentazione della macchina, illustrazioni delle parti che la compongono, spiegazioni sul funzionamento e inizio cotta con il versamento dei grani macinati.
9 Giugno Parte 2 -  Programmazione controller, illustrazione ricetta, mash, sparge.
16 Giugno Parte 3 - Bollitura, luppolatura, raffreddamento, e le fasi finali con versamento nei fermentatori, inoculo del lievito e posizionamento in cella riscaldante. Durante le fasi finali è stato inserito anche un breve filmato sull'omaggio sorteggiato tra i presenti.
23 Giugno Lo Speciale - Qui sono stati inseriti tutti i tagli più particolari e simpatici, da non perdere se Vi volete fare due risate.
I video sono strutturati per cercare di non far perdere neanche un momento e poter così, per chi non ha potuto partecipare, vedere cosa è accaduto nei momenti importanti della dimostrazione.
Se volete potete trovare la cronaca scritta con relativa ricetta nel post uscito ai primi di maggio sul blog all'indirizzo: http://signormalto.blogspot.it/2018/05/easy-grain-dimostrazione.html
Buona Visione


martedì 29 maggio 2018

Come costruirsi un braccetto per lo sparge con doccia

Il braccetto
Molti lettori ci hanno scritto per chiederci come abbiamo costruito il braccetto per lo sparge che utilizziamo per le nostre cotte. Inizialmente rispondevamo privatamente ad ognuno, ma visto le continue richieste abbiamo pensato potesse essere un argomento di interesse per tutti.
Abbiamo così deciso scrivere un post e di girare un video, per mostrare tutte le parti che compongono il braccetto. Sia qui che sulle note del video trovate tutti i link per acquistare i materiali.
Purtroppo il video per questioni di pianificazione del canale uscirà il 14 luglio, intanto godetevi il post. 
Una premessa per iniziare.
La costruzione di questo braccetto prevede l'utilizzo di attrezzatura che normalmente non si utilizza in ambiente casalingo.
La nostra rudimentale tecnica di sparge
Noi abbiamo la fortuna di avere qualche amico che ci da una mano, e in questo caso ringraziamo Walter che praticamente ha svolto, su nostro progetto, tutto il lavoro di realizzazione pratica.
Infatti servono:
- trapano a colonna con punte per acciaio inox
- maschi di filettatura
- saldatrice predisposta per saldare l'acciaio inox;
insomma come vedete non attrezzatura comune.
L'idea di farsi un sistema per migliorare e semplificare la nostra rudimentale tecnica di lavaggio delle trebbie o sparge, e nata fin dalle prime cotte in All Grain 3 tini alla fine del 2015 quando per festeggiare la cinquantesima cotta abbiamo deciso di fare lo step dell'AG Classico.
foto 1 - Doccia di Bac Brewing
Da subito ci siamo accorti che il sistema ideato era efficace ma decisamente scomodo e comunque non sempre si riusciva a non smuovere le trebbie.
Così abbiamo cominciato a progettare un modo per migliorare le nostra tecnica cercando di spendere il meno possibile e di creare qualcosa di nostro, come ogni bravo birraiolo casalingo.
Nonostante la costruzione di un supporto non creasse particolari difficoltà, il problema principale era trovare una doccia in materiale adatto ad alte temperature e che permettesse un accoppiamento semplice con il supporto.
foto 2 - Supporto filettato + diffusore 
Il tempo passava e non riuscivamo a trovare un soffione che soddisfacesse le nostre esigenze. Avete mai fatto una doccia a 78°C??? Non penso! Quindi ci ritrovavamo sempre con materiali non adatti alle alte temperature soprattutto perchè non volevamo che si sciogliesse dentro al mosto. Senza contare che avrebbe potuto rilasciare delle sostanze nocive.
Abbiamo contattato produttori ma alla fine abbiamo accantonato il progetto.
foto 3 - Vista dall'alto del terminale 
Nello stesso periodo eravamo alla ricerca di un contenitore per inserire il luppolo in pellets per sostituire il formato in coni.
Così girando sul sito dell'amico Francesco Teboni proprietario dell''e-commerce di materiale per homebrewers www.bacbrewing.com che abbiamo avuto il piacere di avere ospite nella nostra rubrica "Una Chiacchierata con ....." (che potete rileggere qui: http://signormalto.blogspot.it/2015/11/una-chiacchierata-con-francesco-teboni.html  ) abbiamo trovato quello che cercavamo da tempo (foto 1) una doccia adatta a sopportare alte temperature e costruita con silicone alimentare per temperature comprese tra -50 +200°C.
La doccetta è composta da due pezzi (foto 2) il diffusore in silicone e supporto inox 3/8 per innesto del diffusore.
foto 4 - Vista di fianco del terminale
Trovata la doccetta, in breve tempo abbiamo recuperato l'acciaio inox necessario per la costruzione del supporto. Per il supporto ci siamo appoggiati al sito www.puntometallo.it e-commerce che vende materiali in acciaio inox alimentare anche di piccole dimensioni. Abbiamo acquistato un quadro in acciaio inox 304 da 14 mm lungo 350 mm e un tubolare quadro da 20 mm lungo 60 mm. Il piatto da 200 mm su cui è stato saldato il tubolare quadro c'è lo avevamo già.
Così ritirato fuori il vecchio progetto abbiamo ordinato i materiali e iniziato questa nuova avventura.
foto 5 - Secondo quadro
Fin da subito ci siamo resi conto che non avevamo l'attrezzatura adatta per poter assemblare il materiale. Abbiamo contattato Walter per la realizzazione dei fori e della relativa filettatura nonchè la saldatura del gomito a U al tubolare.
Quando pensavamo di avere tutto l'occorrente ci siamo trovati in difficoltà a trovare le viti a galletto. La maggior parte delle viti non erano in acciaio inox alimentare e quelli in acciaio erano molto costosi, non volevamo spendere così tanto per delle viti.
Anche in questo caso ci venne in aiuto Walter saldano "le orecchie" dei galletti filettati a bulloni in acciaio inox.
Ma vediamo nello specifico quali sono i pezzi che compongono il braccetto.
foto 6 - Terzo quadro
Il quadro è stato tagliato in tre pezzi, due da 100 mm e uno da 150 mm a cui sono stati fatti fori che sono stati successivamente filettati, mentre al tubolare quadro sono stati eseguiti tre fori.
Vediamo in dettaglio i particolari:
Il primo quadro (foto 3) a cui va avvitata la doccetta è stato eseguito un foro passante. Sull'estremità è stata saldata una curva da 3/8 con porta gomma.
Nella (foto 4) potete vedere bene come è stata saldata la curva e come è posizionato il porta gomma.
Al secondo quadro (foto 5) sono stati fatti 5 fori che sono stati filettati ed un foro passante.
foto 7 - Piatto saldato al tubolare
Il foro passante permette l'accoppiata con il terzo quadro che serve per regolare l'altezza.
Mentre i 5 fori per regolare l'estensione dell'estremità.
Al terzo quadro (foto 6) sono stati eseguiti un foro filettato per l'assemblaggio con il secondo quadro in testa, e 8 fori filettati per regolarne l'altezza.
Il terzo quadro a sua volta va assemblato il tubolare quadro saldato al piatto (foto 7)
Al tubolare sono stati praticati 3 fori per permettere di fissare e centrare il terzo quadro.
Il piatto è stato piegato in due punti per dare una forma ad U per
permettere l'accoppiata con la pentola.
foto 8 - La pompa 
E' stato inoltre eseguito un foro filettato su cui abbiamo avvitato un bullone per il fissaggio alla pentola.
Una cosa che si può fare sul bullone di fissaggio per evitare che segni la pentola quando andiamo a stringere è avvitarci un pezzo di teflon o plastica. Noi utilizziamo un pezzo li legno che appoggiamo sulla pentola e poi posizionato il braccetto stringiamo su di esso.
Questa è la parte del supporto.
Per funzionare avevamo bisogno di portare acqua al diffusore.
Avevamo fin dai tempi del RIMS una piccola pompa (foto 8). Ad essa sono collegati due tubi in silicone alta temperatura che ci hanno aiutato a portare l'acqua dalla pentola al diffusore.
La pompa era stata acquistata dal sito solarproject qui http://shop.solarproject.co.uk/catalog/index.php?cPath=2 
foto 9 - L'alimentatore
La pompa funziona a 12V per poterla mettere in azione ha bisogno di un trasformatore. Anche qui abbiamo avuto l'aiuto da un amico, Alessandro, che gentilmente c'è ne ha regalato uno che non utilizzava più (foto 9).
La particolarità di questo alimentatore è la potenza variabile e così permette una variazione della velocità della pompa e quindi del flusso dell'acqua in uscita dal diffusore.
In questo modo è stato possibile, dopo alcune prove, trovare la regolazione per trovare un flusso di un litro al minuto, normalmente utilizzato per lo sparge.
foto 10 - Configurazione alto
Per ottenere l'esatto flusso basta posizionare la levetta del variatore su 4,5V.
La duttilità di questo supporto è che permette diverse configurazioni e regolazioni.
E' possibile configurarlo per un quantitativo elevato di trebbie nella pentola, posizionando il terzo quadro con il foro verso  l'alto (foto 10).
Oppure girando il foro verso il basso (foto 11) per una configurazione con basso contenuto di trebbie. A sua volta il terzo quadro grazie agli 8 fori permette un ulteriore regolazione in altezza.
Foto 11 - Configurazione basso
Per non parlare dei due quadri superiore che permettono una regolazione dell'ampiezza del braccetto e della posizione.
Indubbiamente un ottimo attrezzo che permette un utile operazione di sparge.
Naturalmente, come già detto all'inizio, la costruzione di questo braccetto necessità di attrezzatura che comunemente non tutti hanno a disposizione, ma se avete qualche amico compiacente, magari dietro la ricompensa di qualche bottiglia del nostro nettare prezioso, penso che possa essere un valido aiuto.
Per chi invece non vuole rinunciare pur non avendo la possibilità di assemblarlo, o preferisce avere un oggetto meglio curato può rivolgersi direttamente al sito www.bacbrewing.com


In Primo Piano

Nelle nuvole di Venere

Non ricordo esattamente quando, ma direi mesi chissà anni che sono qui davanti a questa pagina bianca per enunciare grandi birre e magari pu...