sabato 4 aprile 2020

Video Birra - Come iniziare a fare Birra Puntata 14 All Grain La pratica

Siamo giunti alla fine del nostro viaggio nel mondo della produzione della birra casalinga. 
La serie "Come iniziare a fare birra in casa" si conclude oggi con questo ultimo video dedicato alla produzione di birra con il metodo classico All Grain attraverso l'utilizzo di un impianto All in One.
Nel video oltre ad avere sotto occhio l'intera produzione, avrete la possibilità di vedere come programmare la centralina, e un paio di rapidi accenni riguardanti il calcolo dell'acqua e le perdite dell'impianto. Accenni, non c'è il tempo. Anche questa volta il video è stato pesantemente tagliato, per rimanere nella nostra politica dei video sotto i 15 minuti, ma abbiamo mantenuto la maggior parte dei contenuti che riteniamo utili da condividere. 
Anche se termina questa serie continueremo a tenervi compagnia in questi giorni con un altro video sabato prossimo riguardate la serie Cotto & Bevuto, che dopo un inizio stentato si sta ritagliando il suo spazio. Una ricetta semplice alla portata di tutti nello specifico per gli amanti delle birre scure. Una piacevole sorpresa.
La stagione dei video continuerà con una degustazione della birra fatta durante la presentazione del metodo E+G la EIPA per non perdersi neanche un passaggio dei metodi fino alla degustazione finale. 
E' probabile che esca entro la fine di aprile una video base di una serie dedicata a come riutilizzare il lievito esausto che rimane in fondo ai nostri fermentatori. Non sappiamo come si svilupperà il progetto è una idea che sta prendendo corpo. 
Non Vi resta quindi che rimanere ben sintonizzati e attendere i nuovi video.
Intanto godetevi questa ultima parte.
Buona Visione a Tutti 


mercoledì 1 aprile 2020

Come iniziare a fare birra parte 14 - All Grain

Siamo giunti alla fine di questo percorso per birraioli casalinghi in erba. La serie "Come iniziare a fare birra in casa" si conclude con questo ultimo metodo All Grain.
In questi mesi abbiamo potuto conoscere ed approfondire tutti i metodi per poter produrre birra in casa, dai malti preparati al metodo più "professionale" che vedremo oggi: All Grain.
In realtà un metodo All Grain l'abbiamo già visto la volta scorsa con la variante australiana BIAB.
La differenza principale tra i due metodi è la quantità di acqua che viene utilizzata all'inizio del mash. Questo perchè i due metodi, dove entrambi utilizzano solo grani (appunto all grain), presentano una differenza fondamentale: nel metodo BIAB non viene eseguita la fase di sparge (lavaggio delle trebbie).
Riveste quindi importanza il calcolo dell'acqua che deve essere utilizzato in entrambi i metodi.
Normalmente, ma non prendetelo come dogma, il rapporto tra acqua e grani è di 6 litri di acqua per ogni chilo di grani macinati. Nel BIAB l'acqua viene messa tutta all'inizio. Esempio 5 kg di grani 30 litri di acqua. Al contrario nell'All Grain i 30 litri devono essere divisi in acqua di mash e acqua di sparge.
Come per la volta scorsa abbiamo preferito utilizzare un impianto All in One per mostrarvi il processo. Sicuramente la macchina più adatta per fare All Grain in casa. Economica compatta semplice silenziosa.
L'utilizzo di queste macchine per la produzione di birra casalinga necessità, come per ogni cosa, di un periodo di prove per comprendere al meglio le caratteristiche della macchina, in particolare calcolare i parametri che entrano in gioco. 
Questi parametri sono fondamentali per calcolare la quantità giusta di acqua e così poter stillare una ricetta.
La perdita di volume più grande avviene tramite l'evaporazione del mosto durante la fase di bollitura. 
Nel calcolo entrano in gioco anche l'assorbimento dei grani (una minima quantità di mosto rimane intrappolata tra le trebbie) e i residui che rimangono sul fondo alla pentola al termine della cotta (mediamente quantificabile in 2 litri), normalmente farine di grano e luppolo. Per chi utilizza alghe o precipitatori chimici sul fondo si formeranno agglomerati gelatinoso ricchi anche di residui proteici. 
Naturalmente la prima volta si va un pò al buio. 
Un capitolo a parte merita il cosiddetto "Dead Space".
Il dead space è lo spazio che rimane tra il fondo del cestello dove risiedono le trebbie e il fondo della pentola dove ci sono le resistenze (nel Easy Grain e Brew Monk versioni 50L è di 10 litri). Supponiamo che questo sia stato fatto per due motivi: limitare il peso dei grani che avrebbe complicato la funzionalità stessa della macchina diminuendo l'efficienza ed evitare di far trovare le trebbie troppo vicine alla fonte di calore sul fondo.
L'acqua che si trova in questo spazio non concorre inizialmente alla fase di mescolamento dei grani, non potendo entrare fisicamente in contratto con i grani macinati. Durante la creazione delle ricette è buona norma tenere presente di questo volume. 
Gli impianti per poter mescolare bene e dare la possibilità alla machina di rendere al meglio la filtrazione necessitano di una buona proporzione tra volume di acqua e chili di grani macinati. Si rende necessario sbilanciare il rapporto tra acqua di mash e acqua di sparge. Dalla nostra esperienza possiamo affermare che un rapporto di 4:2 può essere un buon compromesso  (4 litri per il mash per chilo di grani macinati e 2 litri per lo sparge per chilo di grani macinati).
Sull'argomento ci sarebbe parecchio da scrivere ma non è la sede ora di approfondire ulteriormente il discorso chimico legato all'acqua. Ma ci preme informarVi, soprattutto per i tantissimi nuovi lettori che ci seguono, che il rapporto può subire variazione a secondo del tipo di birra che volete preparare. Esempio per birre più secche (IPA....) il rapporto può subire una diluizione per rendere disponibile ai enzimi beta amilasi un ambiente più idoneo al loro sviluppo >6 litri per chilo di grani. Al contrario se volete birre più corpose (Belghe....) il rapporto può subire una maggiore concentrazione per rendere disponibile un ambiente idoneo per lo sviluppo di enzimi alfa amilasi <6 chilo="" di="" grani.="" litri="" p="" per="">
Gli impianti All in One funzionano bene con il metodo australiano BIAB perchè tutta l'acqua necessaria viene messa fin dall'inizio permettendo una miscelazione perfetta dei grani macinati e un ottima filtrazione. Con questo metodo però si rischia di avere birre più secche e poco stabili soprattutto per birre sotto i 5%. 
Il metodo All Grain trova in questa macchina un'alleata alla diffusione di questa passione, ma rispetto al BIAB serve maggiore accortezza nel calcolo dell'acqua iniziale.
Per migliorare la filtrazione, vero segreto di queste macchine, Vi consigliamo di utilizzare nel grist (composto - la totalità dei grani macinati) una percentuale del 4% di lolla di riso che deve essere conteggiato in ricetta per l'assorbimento. La lolla di riso ha una funzione meccanica, essendo inerte, di aumentare la granulometria del composto e far scorrere meglio l'acqua durante il mash. 
Molti saranno disorientati (se non capite scrivete a signormalto@gmail.com) ma non finisce qui. 
Nel processo di funzionamento della macchina c'è anche il sollevamento del cestello a fine mash. Ed anche qui che i due metodi prendono strade diverse. Mentre nel BIAB è meno importante il tempo necessario al mosto per percorre le trebbie e finire nella pentola una volta sollevato e appoggiato il cestello nella sua sede, nell'All Grain invece ricopre una fase fondamentale nel processo di birrificazione casalinga, la fase di sparge.
Nell'All Grain è importante che il mosto scenda più lentamente per permettere alle trebbie di non scoprirsi (ed inglobare ossigeno) mano a mano che viene aggiunta l'acqua di sparge.  In questo caso ci vengono in aiuto i fiocchi non come ingrediente ma come la lolla, con funzione esclusivamente meccanica. I fiocchi tendono a gonfiarsi e quindi a ridurre gli spazi tra i grani macinati renderlo più difficoltoso il passaggio del mosto tra le trebbie e diminuendo quindi la velocità di trascinamento. Come per il caso della lolla non superate il 4% almeno che non abbiate fatto prove che con il vs grist. Noi abbiamo fatto prove fino al 10% ma poi praticamente diventa impenetrabile. Il 4% è un buon compromesso.
Come vedrete nel video la fase di sparge non è così complicata, semplicemente aumenta il tempo di esecuzione rispetto al BIAB. 
Negli impianti All in One la fase di sparge ricopre un importanza minore rispetto ad un impianto 3 tini e risulta più un risciacquo delle trebbie che un vero e proprio lavaggio.
Come ultima parte della serie proponiamo una birra affumicata che non avevamo mai fatto. La parte affumicata la farà il frumento. 
Ma vediamo insieme la ricetta che proporremo nel video:

Fumiga Smoked Beer - ALL Grain Easy Grain
lt mash :18
lt sparge:8
OG preboil:1038
Min bollitura:70
Litri in fermentatore :15
OG :1056
ABV :5.6 %
Plato :13.8
IBU :19.5
BU/GU :0.35
EBC : 11

Malti e Fermentabili
Pilsner 2500 gr 63 %
Wheat Smoked 1000 gr 25 %
CaraPils 500 gr 12 %
Totale 4000 gr

Luppoli
Pilgrim (AA 9.3) 10 gr 60 min Pellet
Aramis (AA 7.1) 5 gr 30 min Pellet
Aramis (AA 7.1) 5 gr 10 min Pellet
Totale 20 gr

Lieviti
New world strong ale M42

Profilo Mash
Protein Rest 50 °C 20 min
Beta-amilasi 61 °C 1 min *
Beta-amilasi 63 °C 60 min
Alpha-amilasi 71 °C 1 min*
Alpha-amilasi 72 °C 15 min
Mash Out 78 °C 15 min

Fermentazione 18°C
Priming : 4 gr

Inizialmente questa era una delle ricette che avremmo voluto fare a bassa fermentazione cercando di creare una Rauchbier, ma alla fine è risultata più una birra di fine stagione. 
Il malto base è un Pilsner che quindi necessità di una fase di protein rest a 50 gradi per rendere più disponibili gli amidi anche del frumento maltato affumicato. 
Invece come malto speciale abbiamo inserito un malto destrinico che contribuisce a rendere la schiuma compatta e persistente senza aggiungere colore o gusti particolari alla birra, incrementando però il corpo. 
Avremmo potuto aggiungere malti speciali affumicati per caratterizzare ulteriormente la birra ma non era questa l'intenzione volevamo che il gusto "smoked" non prevalesse e fosse solo presente.
Per i luppoli ci siamo affidati agli ultimi avanzi. Avremmo preferito inserire dei luppoli tedeschi o al limite il Saaz.
Da amaro abbiamo inserito il Pilgrim classico luppolo inglese con ottime caratteristiche aromatiche. Utilizzato per Bitter e Pale Ale, ma anche per birre scure come Porter e Brown. 
Da aroma abbiamo inserito due gittate di Aramis un luppolo francese di recente creazione. Il suo aroma è simile a quello dello, Strisselspalt, un altro luppolo che abbiamo usato, dolce e speziato, leggermente aggrumato ed erbaceo.
Infine ma non ultimo il lievito. Anche qui avremmo preferito usare un lievito a bassa fermentazione per esempio un liquido come il Munich Lager n°2308 della Wyeast, ma non potendo farla a bassa abbiamo scelto un lievito secco abbastanza neutro ma con alcune caratteristiche particolari, il New World Strong Ale M42 della Mangrove Jack.
Questo lievito ha una caratteristica importante che si sposa bene con il nostro aroma affumicato per addolcirlo un pò, un aroma tendente alla nocciola e allo speziato. 
La ricerca è quella di una birra secca ma con il dolce del malto e l'affumicato come retrogusto, l'amaro deve essere percepibile ma leggero. 
Una nota sulla temperatura: sotto i 20°C le birre risultano piuttosto neutre, mentre a temperature più alte saranno presenti esteri fruttati molto spiccati, tenetelo a mente. 
Il procedimento è simile a quello del metodo BIAB con aggiunta della fase di sparge. 
Non Vi voglio annoiare con la sterile cronaca e lasciare l'incombenza di illustrarVi il procedimento al video che vedrete (spero) questo Sabato.
La serie "Come iniziare a fare birra in casa" termina qui. (lacrima sigh...)
Potete scorrere indietro nel tempo e rivedere e rileggere tutti metodi e tutte le fasi dalla fermentazione al travaso al Dry Hopping semplice a quello di spezie, per non tralasciare la fase di sanificazione, l'attrezzatura necessaria e naturalmente tutti gli ingredienti necessari a birrificare. 
Articoli e video a Vostra disposizione.
E' stata una bella cavalcata, forse solo un pò più lunga di quello che avremmo pensato. Ma è stato utile anche a noi per ripassare metodi dimenticati e frettolosamente scartati che invece meritano nuove opportunità con nuovi progetti.
Nonostante sia terminata la serie non Vi abbandoniamo, magari siamo meno presenti di un tempo ma ci siamo sempre.
Il programma che seguirà rimane ricco ed interessante come quello appena terminato. 
Per il Blog:
- uscirà un appendice della serie: Birra... ma quanto mi costi? Dove metteremo a raffronto tutti i costi di tutti i metodi. Qui sarà un analisi esclusivamente finanziaria.
- una serie di post dedicati ai Malti Preparati con analisi dei kit. In questo primo post parleremo del kit della Coopers Australian Pale Ale che è una birra simbolo di quel paese.
- due post inerenti a ricette della rubrica Cotto&Bevuto 
Per il Canale Youtube:
- Video sul metodo All Grain con Easy Grain 
- Video degustazione sulla birra fatta con il metodo E+G la EIPA
- 2 Video della serie Cotto & Bevuto
Non siamo in grado di dirvi se usciranno nell'ordine che Vi ho dato ma sicuramente questo è il programma di massima delle prossime uscite.
Ma queste sono altre storie....

lunedì 23 marzo 2020

Video - Io Bevo a Casa

Non avremo mai pensato di pubblicare un video del genere, ma ci sentiamo in dovere di trasmettere a chi ci segue, la nostra esortazione: non a smettere di bere, ma di continuare a bere, ma a casa. 
Molti di noi, che producono birra in casa è tutto più semplice, sicuramente qualche birra c'è magari non proprio di prima scelta. 
Altri invece si ritroveranno in dubbio se uscire per acquistare il nettare divino. Noi diciamo se uscite per acquistare beni di prima necessità (e pensiamo che una birra metta tante cose a posto!) potete decidere di inserire qualche cartone. Ma non uscite solo per lei, l'attesa è grande ma la soddisfazione di quando potrete riassaporare quel gusto amaricante, quella schiuma profumata  e quegli aromi intensi, Vi ripagherà di tanta attesa. 
Tutto tornerà normale, sta a noi decidere quando questo accadrà.
Se beviamo tuttti a casa tuttto finirà presto.

Andrea & Enrico Signormalto.



sabato 29 febbraio 2020

Video Birra - Come iniziare a fare Birra Puntata 13 All Grain BIAB La pratica

Dopo la parentesi dedicata alla rubrica Cotto&Bevuto, ritorniamo con un video dedicato al percorso per nuovi birraioli. Questa volta ci dedichiamo al metodo classico: All Grain.
Forse il metodo meno casalingo ma con semplici accorgimenti e l'utilizzo di attrezzatura idonea si può ottenere davvero qualcosa di unico.
Il bello di questo metodo è la creazione di una birra da zero, compilando ricette e potendo modificare le vecchie ricette per migliorarle continuamente.
Il metodo non è ne semplice ne economico, è de necessario avete una conoscenza della chimica di base. Niente di eccessivamente complicato ma si spera che chi arriva a questo metodo sia già passato da metodi più semplici e conosca almeno le fasi di fermentazione.
Un ripasso dei fondamenti per l'estrazione degli zuccheri è necessario. 
Il video tratta di come creare una birra utilizzando il metodo All Grain BIAB con l'utilizzo della macchina All in One Easy Grain.
Passo a passo ogni azioni e filmata e commentata. Potrete vedere come creare il mosto, ogni azioni e filmata e commentata.
Il video era lunghissimo, si sarebbe potuto fare due puntate, ma alla fine abbiamo deciso di eliminare delle parti che potete trovare in altri video nel nostro canale.
Una parte è dedicata alla programmazione del termoregolatore e alla macinazione dei grani.
Tutto per non perdere neanche un istante di tutto il processo.
Per Info: signormalto@gmail.com 
Buona Visione.



martedì 25 febbraio 2020

Come iniziare a fare birra parte 13 - All Grain BIAB

Cari Amici Birraioli Casalinghi, dopo oltre 2 mesi torniamo con un nuovo capitolo della saga "Come iniziare a fare birra in casa".
Dopo la parte del metodo E+G, adesso tocca al metodo principe, tutto grani (All Grain). 
Con questa prima parte dedichiamo la nostra attenzione al metodo australiano BIAB. 
La differenza principale tra il metodo BIAB e il metodo classico sta nello sparge. Nel metodo australiano non è previsto lo sparge (lavaggio delle trebbie), tutta l'acqua viene inserita all'inizio nel BIAB mentre nel metodo classico l'acqua viene divisa in acqua per mash e acqua per lo sparge.
Il metodo australiano semplifica le operazioni di birrificazione, eliminando il tempo necessario per lo sparge e accorciando notevolmente il tempo visto che inoltre viene utilizzata una sola pentola invece di tre.
Il metodo BIAB è la tecnica che permette ha chi proviene dal metodo Estratti + Grani di poter completare il processo di apprendimento della propria tecnica decidendo poi alla fine quale metodo più idoneo e la possibilità di variare tecnica a secondo dello stile o di necessità.
Unica differenza tra il metodo E+G e BIAB è semplicemente nell'estrazione degli zuccheri che nella tecnica E+G e già pronta nell'estratto (escluso partial mash dove c'è anche la presenza di malti base). Magari si può acquistare una pentola più grossa e di conseguenza una sacca più grande (potete trovare tutto nei negozi e-commerce online), ma con cotte concentrate si può usare anche pentole e sacche più piccole. Dipende anche da quanta birra dovete produrre.  
Nel canale video potete trovare l'intero svolgimento di un laboratorio, senza tagli, dedicato alla cotta in BIAB con pentola da 50 litri e sacca CustomBIAB qui: 
Questa volta abbiamo voluto presentare una cotta BIAB fatta con macchina automatica All in One, visto che è il metodo più vicino al birraiolo casalingo meno oneroso e più semplice per fare birra con il metodo All Grain in casa, in un minuscolo spazio. 
Le Vs richieste sono sempre tante e non è facile poter esaudire tutti, ma abbiamo voluto presentare questo metodo con questa macchina proprio per l'alta richiesta.
La mattinata è iniziata presto. La sera prima avevo già scaldato un pò l'acqua per ridurre i tempi sempre lunghi per portare l'acqua al primo step di mash.
La storia della ricetta è un pò complicata, come al solito....!
Circa 3 anni fa cominciavamo a pensare alle basse fermentazioni e quando ci avremmo messo in pratica l'idea. 
Una delle prime ricette fatte fu quella di una Doppelbock, una birra che mi ha sempre incuriosito, soprattutto la modifica di alcuni ingredienti per creare qualcosa di nuovo.
La ricetta non vide mai la luce, venne fatta una prima ricetta e poi fini nel dimenticatoio. L'anno successivo ritentammo convinti di poter acquistare questo benedetto frigo da utilizzare come camera climatica. Venne fatta la ricetta, pesato i grani, e messi insieme in un sacco, in attesa della birrificazione. 
Come potete immaginare il sacco era ancora li dopo due anni, ed era venuto il momento di utilizzare quei grani (perchè non c'è ne altri...). Purtroppo non potendo fare una bassa fermentazione e non bestemmiare facendo una Doppelbock in (scusate....) alta fermentazione, abbiamo rimodificato il grist (l'insieme degli ingredienti), tentando un azzardo.
Vi sento già tutti curiosi di conoscere una ricetta che farà svenire qualcuno e sobbalzare altri. Un'idea che avevamo in comune con l'Amico Joseph: fare una birra di soli grani speciali! 
Alla fine abbiamo deciso di fare una prima prova utilizzando SOLO il 50% di grani speciali, ma vediamola insieme:

The Fox - Easy Grain All in One BIAB
lt mash (iniziale in pentola) :27
OG preboil:1035
Min bollitura:70
Litri in fermentatore :15
OG :1052
ABV :5.2 %
Plato :12.9
IBU :66.1
BU/GU :1.27
EBC : 33

Malti e Fermentabili
Munich Malt 2600 gr 51 %
CaraRed 1000 gr 20 %
Caraamber 1000 gr 20 %
CaraPils 500 gr 10 %
Totale 5100 gr

Luppoli
Simcoe (AA 12) 15 gr 60 min Pellet
Simcoe (AA 12) 20 gr 30 min Pellet
Simcoe (AA 12) 20 gr 10 min Pellet
Simcoe (AA 12) 50 gr Dry-Hop Pellet
Totale105 gr

Lieviti
SafAle English Ale S-04

Profilo Mash
Beta-amilasi 62°C 60 min
Step Rampa 71°C 1 min
Alpha-amilasi 72 °C 20 min
Mash Out 78 °C 15 mim

Fermentazione 20°C
Priming : 5 gr
  
Come vedete sembra più una birra di fine stagione con una miscellanea di aromi che una vera e propria birra. Siamo comunque sicuri di ottenere qualcosa di unico. Amaro dominante e speziato, con un retro gusto dolce dovuto ai cara e una colorazione brillante. L'unico dubbio è che diventi un pò stucchevole. In parte, per evitare l'effetto, abbiamo deciso un mash a 62°C, con una sosta di un minuto per evitare che la temperatura salisse troppo e sforasse i 72°C ed una temperatura di fermentazione sotto i 20°C. 
Alla fine diventerà una pazzesca birra rossa con una schiuma gialla con un profumo da sballo.
Non abbiamo trovato particolari difficoltà durante le fasi di birrificazione con Easy Grain, (non Vi facciamo la solita cronaca potrete vedere tutto sabato e un video vale più di mille parole.... quasi sempre) nonostante la cotta in All Grain ci manca da un bel pò. La cotta è andata liscia e con il metodo BIAB (pensiamo sia il sistema migliore con questo tipo di macchine, anche se si ottengono ottimi risultati con lo sparge, in BIAB risulta più semplice e più gestibile) tutto più semplice e veloce. In totale da tirata fuori la macchina e finito di pulire TUTTO tempo 6 ore.
Il mosto è stato sistemato in un fermentatore grande (32litri) nonostante l'esiguo quantitativo (15litri). Ci è più comodo e anche se con tanto spazio così difficilmente il gorgogliatore canta. In poche ore ha creato un bel capello di schiuma ed iniziato la fase di trasformazione degli zuccheri più semplici. Dopo 36h tutto si è quietato. lasciando dietro di se un bel fondo compatto di lieviti esausti.
Ora aspettiamo qualche giorno per il DH  e poi con pazienza aspetteremo che raggiunga la densità finale.
Il video della cotta uscirà sabato.
Successivamente torneremo con una ricetta di cotto e bevuto (un video che state aspettando da tempo) e dopo sarà l'ora di degustare la IPAE fatta con il metodo E+G che abbiamo visto la volta scorsa. Infine dovremmo riuscire a concludere questa saga con l'ultima parte dedicata alla tecnica All Grain tradizionale con lavaggio delle trebbie (e così potrete vedere che non è comoda per casa questa tecnica) con una ricetta di frumento affumicato, una Smoked.
Non siamo certi del tempo che ci metteremo per registrare e proporvi tutto e neanche se questo è l'ordine esatto con cui ve li proporremo, quello che Vi possiamo dire è che saranno i prossimi video.
Ma questa è un'altra storia.
     

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